#vadoaperderequalchechilo 3: da Centoia a Firenze in bici Viaggio in MTB Giacomo Petruccelli

#vadoaperderequalchechilo 3: da Centoia a Firenze in bici

E’ il 16 agosto 2017, ci sono quasi 40 gradi. Abbiamo percorso un totale di 362 km e più di 3000 metri di dislivello in appena due giorni, intensi e divertenti, dove la fatica è diventata piacevole grazie alle persone incontrate lungo la strada.

Attraverso la Toscana in bici

Dopo esserci riposati (e rifocillati) nella immediata periferia di Cortona (Arezzo), a Centoia, presso la Country House La Baldacchina (un posto meraviglioso e tranquillo dove vi consiglio di alloggiare, immerso nel verde e con tutte le comodità per i bikers!), siamo ripartiti per la terza tappa di questo viaggio. Dalla Val di Chiana aretina fino alla meravigliosa Firenze, attraversando la provincia di Arezzo e toccando per un po' quella di Siena, percorrendo 130 km con un dislivello di poco più di 1500 metri. Ad accompagnarci per i primi trenta chilometri, un caro amico e triatleta della Vis Cortona Triathlon, Franco Ceccanibbi, che ci ha fatto da guida raccontandoci come si allenano i ciclisti toscani sulle Chianacce, una strada provinciale di circa 10 km completamente pianeggiante e veramente poco trafficata che da Cortona porta a Foiano della Chiana, un piccolo paese della Val di Chiana di grande tradizione orafa e ciclistica high tech.

vado a perdere qualche chilo

Proprio a Foiano infatti si produce un sistema di allenamento indoor di alta qualità, il MagneticDays, un rullo da allenamento ciclistico indoor che ha superato i limiti tecnici dei classici rulli attualmente in commercio (peso, rumorosità e ingombro), diventando la prima piattaforma per l'allenamento indoor con un approccio scientifico dove teoria e pratica si fondono insieme per regalare all'utente un'esperienza di allenamento unica. Eccellenza, design, qualità, silenziosità, compattezza e alta tecnologia italiana sono i plus di questo prodotto innovativo dedicato a tutte quelle persone che vogliono mantenersi in forma pedalando indoor senza mai annoiarsi, ma anche a coloro che vogliono ottenere risultati più importanti in bicicletta attraverso allenamenti di qualità.

Su, su, su fino a Colle San Pancrazio

Superata Foiano della Chiana ci siamo diretti verso Monte San Savino, primo assaggio di salita della giornata (330 mt di altitudine) e luogo famoso per le sue ceramiche che sapienti artigiani forgiano quotidianamente nelle loro botteghe utilizzando tecniche antichissime e tramandate di padre in figlio. Ma Monte San Savino è stato solo il preludio per il primo vero impegno di questo terzo giorno di viaggio, ovvero la lunga salita fino al punto più alto, Colle San Pancrazio nel comune di Bucine (Arezzo) a quasi 900 metri di altitudine e con 38° gradi, in una zona piena di verde ma con poca, pochissima ombra.
vadoapererequalchechiloIn un tratto impegnativo come questo mi è stato di aiuto assumere un paio di MG.K VIS Pocket Stick al limone (integratore a base di Taurina, Ornitina, Arginina, Magnesio, Potassio e Red Orange Complex che contrasta la fatica muscolare migliorando la contrattilità) sorseggiando ogni 10 minuti MG.K VIS IDROSALINO-ENERGY, fonte fresca di energia pronta da bere molto utile per ridurre stanchezza e affaticamento e con il plus del riequilibrio elettrolitico immediato. Arrivati in cima ci siamo fermati per rinfrescarci ad una piccola fontana e mangiare qualcosa, prima di affrontare la lunga discesa verso Montevarchi e i piccoli paesi sul fiume Arno: San Giovanni Valdarno, Figline Valdarno e Incisa.

L'ultima fatica del viaggio

E quando sembrava che fossimo quasi arrivati (dopo un centinaio di km) ecco l’ultima e impegnativa salita della giornata in località Leccio, frazione del comune di Reggello (Firenze). Di pianura nemmeno l'ombra, cosi come dell'ombra. Una volta scollinati, giù per la discesa e poi finalmente in pianura, tanto vento caldo, spesso contro, che negli ultimi 30 km si è fatto sentire. Continuare a bere a piccoli sorsi non era quasi più sufficiente (ma andava comunque fatto) e non mi vergogno di dire che ho avuto una piccola crisi sul finale (la prima e forse l’unica di tutto il viaggio), rientrata dopo esserci fermati ad una fontana per rinfrescarci abbondantemente abbassando (di molto) la temperatura del corpo, che se non fosse stato per il mio compagno di viaggio non avrei mai visto!vadoapererequalchechilo
Questo dimostra quanto fondamentale sia la presenza di un compagno in un viaggio di questo tipo che, ripeto ancora una volta, va pedalato per non più di 80 km al giorno, per godersi appieno l’esperienza e non esagerare a livello fisico se la preparazione non è ancora al massimo. Come accennavo qualche mese fa, un viaggio così impegnativo diventa anche un bell’allenamento di fondo che ha come obiettivo quello di migliorare l’utilizzazione dell’ossigeno, bruciare grassi attivando la mobilizzazione lipidica e abituare il fisico (e la mente) ad una lunga permanenza in bicicletta. Il segreto è scegliere percorsi misti con salite più o meno impegnative mantenendo la frequenza cardiaca media al di sotto del 70-75% con una frequenza di pedalata tra 90 e 100 rpm, parametri che con una MTB si traducono in una media di 20-23 km/h.
vadoapererequalchechilo
Arrivati finalmente a Firenze, sembrava di essere in una canzone di Brunori Sas (due volte “Premio Tenco”), artista tra i più rappresentativi del cantautorato italiano: “Che bella Firenze le sere d’estate, le luci del centro, le nostre risate.”

Per gli amanti della tecnologia, ecco il link dove potete vedere tutti i dati:

http://www.movescount.com/it/moves/move172842749

Autore

Giacomo Petruccelli

Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Camerino (Macerata) e Ph.D. in "Biochimica, Fisiologia e Patologia del Muscolo", oggi Giacomo coniuga la sua passione per il Triathlon ed il Trail Run con le sue competenze nel settore del Social Media Marketing e del farmaco. Ha collaborato in passato con la redazione web della "Società Italiana di Farmacia Ospedaliera".

Autore di diverse pubblicazioni impattate su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, è un ex-obeso, ed è riuscito a dimagrire 55 kg grazie ad una grande forza di volontà ed abnegazione, nonché un amore grande per lo sport.

Sito web: www.triathlontime.com

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