#vadoaperderequalchechilo 2: da Assisi a Centoia Viaggio in MTB al lago Trasimeno Giacomo Petruccelli

#vadoaperderequalchechilo 2: da Assisi a Centoia

La seconda tappa del mio viaggio in sella per il centro Italia è stata molto più tranquilla della precedente, anche solo per il fatto di recuperare le forze dopo i primi 260 km e le 13 ore di viaggio da Chieti ad Assisi.

Dall'Umbria verso la val di Chiana

Dopo una bella dormita e una abbondante colazione presso il bellissimo chiostro dell’Hotel Fontemaggio, siamo ripartiti da Assisi alla volta di Centoia di Cortona, 70 km favolosi dall’Umbria ai piedi della Val di Chiana aretina, un territorio che da Arezzo si apre in direzione sud per oltre 800 Kmq tra colline, poggi, pianure e montagne. La Val di Chiana comprende attualmente 20 comuni, 8 dei quali in provincia di Siena, 8 in provincia di Arezzo, 2 in provincia di Perugia e 2 in provincia di Terni. Per citare un detto delle mie parti: “Come gira gira, gira bene!”

Un viaggio "di allenamento"

Come ho accennato la volta scorsa, un viaggio di questo tipo ha da una parte la “nobiltà” di intenti e dall’altra anche la voglia di fare un bell’allenamento che tecnicamente viene definito fondo e che ha come obiettivo quello di migliorare l’utilizzazione dell’ossigeno, bruciare grassi attivando la mobilizzazione lipidica e abituare il fisico (e la mente) ad una lunga permanenza in bicicletta.

Come? Scegliendo percorsi misti con salite più o meno impegnative e mantenendo la frequenza cardiaca media al di sotto del 70-75% con una frequenza di pedalata tra 90 e 100 rpm, parametri che con una MTB si traducono in una media di 20-23 km/h. E poi ci sono i chilometri giornalieri, non più di 80, per godersi il viaggio e non esagerare a livello fisico se la preparazione non è ancora al massimo. E così il 15 agosto, complice ancora un clima sereno (in tutti i sensi), io e il mio amico Paolo ci siamo rimessi in viaggio alla volta di Centoia, non prima però di aver ricevuto la benedizione delle bici (e dei i cuori) da un bravo frate francescano della Basilica di Assisi

partenza da assisi

Dal piazzale della Basilica siamo scesi lungo una discesa in pavé di 2 km (Piaggia di San Francesco) che costeggia le antiche mura, per immetterci lungo la comoda Strada Regionale 147 che da Perugia conduce proprio ad Assisi. Noi l’abbiamo pedalata al contrario ma da qualunque lato la si voglia guardare, l’arrivo è sempre in salita.. un modo, forse, per purificarsi ed arrivare in cima con un sorriso più vero! Abbiamo pedalato comodamente fino all’innesto con la Strada Statale 75 Centrale Umbra che funge sia da raccordo tra la SGC Orte-Ravenna e la SS 3 (che collega Roma a Fano), sia come una specie di tangenziale dei vari centri urbani che si trovano lungo la valle: Bastia Umbra, Assisi, Santa Maria degli Angeli e Spello.

Ma il bello doveva ancora arrivare. Lasciata alle spalle la pianeggiante (e riposante) Strada Statale 75, siamo entrati in territorio perugino ai piedi di Via San Girolamo, quasi 10 km di salita tra il 9% e il 12% che porta direttamente nella bellissima Piazza IV Novembre

piazza IV novembre

attraversando l’immediata campagna alla periferia di Perugia da dove si può godere del bellissimo borgo medioevale. Dopo una sosta (meritata), uno spuntino, qualche foto

perugia

e una bella Coca Cola fresca, siamo ripartiti in direzione del lago Trasimeno.

Perugia ed il lago Trasimeno

Ci si arriva attraverso il borgo di Magione, situato su una collina della sponda orientale del lago Trasimeno. Scollinata Magione, la vista si apre sul lago e le parole non servono più. Sulla sinistra c’è una lunga discesa (fate attenzione a non andare troppo veloci!) che porta dritti dritti a Passignano sul Trasimeno dove è possibile fare una ulteriore sosta e godere della vita sul lago.

Consiglio la sosta a Passignano perché, anche se fino a Centoia mancano 22 km, l’arrivo è ancora in salita a quasi 400 mt. di altezza ed è importante arrivarci lucidi e con il pieno di benzina! :)

Dopo una piccola salita poco dopo Tuoro del Trasimeno sulla Strada Statale 75 bis, si pedala comodamente (e anche un po’ in discesa) fino all’innesto con la Strada Regionale 71 che con un saliscendi arriva ad incontrare la Strada Provinciale 33 in località Pietraia.

Un'ultima fatica

L’ultima svolta è quella con la Strada Provinciale 10/B che conduce nel bellissimo borgo antico di Centoia. Un ringraziamento particolare lo rivolgo alle persone incontrate lungo questa tappa e che ci hanno accolti come fossimo di famiglia. E’ questo per me il verso senso di un viaggio in bicicletta. Grazie alla famiglia Ridonifamiglia ridonicarrozzieri da 40 anni, che ci hanno rifocillato con Brunello di Montalcino, chianina e dolce al mascarpone, alla famiglia Tavini,signora tavinititolari della Country House La Baldacchina (un posto meraviglioso e tranquillo dove vi consiglio di alloggiare, immerso nel verde e con tutte le comodità per i bikers!) e all’amico Franco Ceccanibbi, che il giorno successivo (terza tappa) ci ha accompagnato per una trentina di km facendoci da guida e raccontandoci come si allenano i ciclisti toscani sulle Chianacce.. ma di questo parleremo la prossima volta! :)

Per gli amanti della tecnologia, ecco il link dove potete vedere tutti i dati:

www.movescount.com/moves/move172842808

Autore

Giacomo Petruccelli

Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Camerino (Macerata) e Ph.D. in "Biochimica, Fisiologia e Patologia del Muscolo", oggi Giacomo coniuga la sua passione per il Triathlon ed il Trail Run con le sue competenze nel settore del Social Media Marketing e del farmaco. Ha collaborato in passato con la redazione web della "Società Italiana di Farmacia Ospedaliera".

Autore di diverse pubblicazioni impattate su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, è un ex-obeso, ed è riuscito a dimagrire 55 kg grazie ad una grande forza di volontà ed abnegazione, nonché un amore grande per lo sport.

Sito web: www.triathlontime.com

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