Un sorprendente itinerario MTB in Alta Valtrebbia Itinerario MTB in Valtrebbia

Un sorprendente itinerario MTB in Alta Valtrebbia

Un percorso MTB in Alta Valtrebbia, lontano dalle mete più classiche, sperduto nella parte ligure della vallata, tra Rovegno ed il rifugio Foppiano da cui parte una discesa eterna.

Il perché della Val Trebbia

A volte succede che, nel progettare un itinerario, non hai voglia di scegliere tra le mete più rinomate, o quelle più conosciute, dove farai sempre in tempo ad andare. Allora cerchi tra posti sperduti, sconosciuti al grande pubblico, luoghi che rappresentano una nicchia anche solo per il loro isolamento geografico. Questo fascino, o se vogliamo questa voglia di anticonformismo, aleggia nella Valtrebbia da cima a fondo. Dalla selvagge vallate che lambiscono il corso dell’ azzurro fiume fino al suo sbocco in pianura. Lunga e stretta attraversa ben tre regioni: la Liguria (dove si svolge questo itinerario), l’Emilia Romagna e la Lombardia. E’ una valle misteriosa, dove le primordiali popolazioni liguri praticavano i loro culti esoterici, e dove il Monaco irlandese Colombano fondò, a Bobbio, uno dei più importanti centri di culto cristiano medioevale.val trebbia mtb

Da Rovegno al Rifugio Foppiano

Il percorso parte da Rovegno (sulla destra orografica), uno dei tanti piccoli borghi abbarbicati sulle sponde più a ridosso del fiume (che d’estate è affollato di bagnanti più che una spiaggia della riviera). Si sale con lentezza e costanza: il primo tratto del nostro itinerario MTB in Alta Valtrebbia è in asfalto e non appesantisce le gambe. In un attimo si arriva a Pietranera, un agglomerato di casette con un bel campanile. Il colore delle pietre che fanno da cornice al paesaggio ricorda in effetti qualcosa di simile al carbone. Sono passati 6 km ed il nastro d’asfalto lascia il posto ad una carrareccia su fondo naturale dove alcuni cartelli in legno indicano vari percorsi specifici per MTB. Il nostro obiettivo è raggiungere il rifugio Foppiano, una volta arrivati di discesa ce ne sarà a volontà.val trebbia mountain bike

Ad ogni metro di salita lo scenario trasmuta regalando scorci sempre più sorprendenti: dai pascoli bucolici contornati dal filo spinato alla natura più libera e primordiale dei boschi. Le creste delle montagne appenniniche dominano la visuale con i loro profili aguzzi e rupestri. Il Monte Alfeo, dalla verde chioma spoglia di alberi, con i suoi 1.650 mt la spunta su tutti ed appare con tutta la sua imponenza sul lato ovest. Quella che invece non si percepisce mai è proprio la Val Trebbia: il corso d’acqua è come un protagonista dietro le quinte, una presenza occultata dai rilievi spioventi che caratterizzano questo anfratto. Anche la folta e variegata selvaggina ha trovato in questo luogo un habitat favorevole: l’incontro con qualche cerbiatto è praticamente assicurato e la presenza dei cinghiali è riconoscibile grazie a tracce inequivocabili. Non improbabile è l’incontro con la vipera, che tra cespugli e rocce si muove a suo agio.MTB in Alta Val Trebbia

La lunghissima discesa

Al chilometro 15, dopo un’ ultima serie di mangia e bevi, la mulattiera arriva direttamente al rifugio che si scopre essere poco più di una baracca di legno con panchine intorno, ideale per un pic nic e una sosta per reintegrare le forze con qualche integratore alimentare.val trebbia mtb

Inizia la discesa vera e propria: passaggi stretti e qualche gradino su roccia abbastanza tecnico caratterizzano la prima fase. L’andatura è incredibilmente lenta, ma uno se ne accorge solo guardando la posizione sul navigatore GPS perchè in realtà sembra di scorrere velocissimi tra rocce e curve… ma è solo una percezione. La seconda metà, che inizia dopo l’attraversamento di Foppiano, presenta passaggi molto gravity e decisamente spettacolari per il contesto di roccia friabile in cui si svolge. Spettacolari sono i trattii su dossi e cunei glabri e dal fondo friabilissimo: molto affascinanti ma serve buon polso per domare la bici. Si sbuca in un nucleo di case con una chiesetta abbandonata: è la frazione di Rettagliata (km 23) e qui la discesa è praticamente terminata anche se ci sarà ancora un tratto in falsopiano nel bosco che porterà a ricongiungersi con la rete stradale asfaltata e percorrere l’ultima manciata di chilometri per ritornare a Rovegno.

Autore

Raffaele Ganzerli

Residente nella provincia di Modena, appena può scappa dalla pianura per esplorare gli Appennini e le Alpi in mountain bike.
Adora pedalare nella natura, lontano dal traffico, immerso completamente nel silenzio dei boschi gustandosi l'adrenalina delle discese in single trail senza fretta.
Sito web: endurosenzafretta.blogspot.it/

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