Otto ore in ufficio, il tempo perso nel traffico o sui mezzi pubblici, e poi ancora la famiglia, i figli e altri impegni vari. Risultato: spesso non si ha il tempo di allenarsi.

“Non si finisce mai di imparare”. Così recita un famoso proverbio. Parafrasandolo per uno sport come il triathlon (nuoto, bici e corsa) potremmo dire che “non si finisce mai di idratare”. 

“A che bell’ò cafè pure in carcere ‘o sann fa co’ a ricetta ch’à Ciccirinella compagno di cella ci ha dato a mammà.”

Ne sentiamo parlare spesso, ma in particolar modo il periodo estivo richiama a più riprese la raccomandazione ad un corretto apporto d’acqua con l’obiettivo di riequilibrare le perdite giornaliere di liquidi e sali minerali

L’allenamento indoor, al contrario di quello che si possa pensare, è un vero e proprio must nei programmi di allenamento di chi vuole migliorare il proprio rendimento in bici oppure effettuare dei lavori specifici (che in strada non possono essere replicati per via di condizioni non riproducibili), con l’obiettivo di tenere sempre alta l’asticella dello stato di forma in qualsiasi periodo dell’anno e, soprattutto, senza rinunciare alle uscite in bicicletta.

Stavo per iniziare la salita all’Izoard, consapevole che sarebbe stata una salita di quelle che hanno fatto la storia, per cui decisi che il caldo che stavo sentendo dopo circa 110Km non era più sopportabile. Ero all’Etape du Tour 2017 e dopo aver superato il Col de Joux Plan dovevo scalare ancora il mito. Entrato all’ultimo ristoro per ripartire carico di carboidrati e liquidi, feci uno dei più grossi errori che mi porterò nel mio personalissimo bagaglio di esperienza.

Grande cruccio degli amatori è quello del come alimentarsi, cercando tra forum, libri e consigli di nutrizionisti, il sacro Graal. Carboidrati si o no, quanti, quali. 3 etti di pasta o un pugno di riso. Consigli di luminari che poi in pratica non si capisce come tradurre nella sostanza.

Una nuova stagione di sport all’aria aperta è alle porte. Tutti gli appassionati dell’outdoor si stanno preparando per vivere la bellezza di praticare la propria disciplina preferita, chi per tenersi in forma chi per sana competizione. E allora perché non iniziare con il “piede giusto”?

Questo mese torniamo a parlare di cibi con proprietà antiossidanti e di come questi possano influenzare positivamente la performance sportiva. Udite udite, il protagonista (e alleato prezioso) è il gelato! Non ci credete?

La sempre più variegata e complessa presenza dei cibi genera una serie di interrogativi che tutti ci sottoponiamo. Talvolta siamo in presenza di dubbi soggettivi, altre volte possiamo avvalerci di risposte scientifiche più obiettive.

Abbiamo già probabilmente sentito parlare di super-alimenti, dall’inglese super-foods che magari suona pure meglio. Ma la domanda che forse non ci siamo mai posti è: cosa trasforma un alimento in un super-alimento? E soprattutto, quali sono i 10 migliori super-alimenti per un ciclista?

L’obiettivo principale di ogni sportivo, oltre alla prestazione, è di raggiungere uno stato ottimale di benessere psico-fisico. Per ottenere questo risultato non è importante solo allenarsi, ma curare anche gli aspetti inerenti allo stile di vita, come il riposo, la gestione dello stress e soprattutto una corretta alimentazione.

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