L’approccio verso la preparazione di una mezza distanza di triathlon (1,9 km di nuoto, 90 km di bici e 21 km di corsa) passa anche e soprattutto per l’alimentazione, che deve essere curata soprattutto in allenamento per abituarsi a fare le cose nel giusto modo anche in gara.

Il periodo post parto nella vita di una donna è ricco di numerosi cambiamenti: fisici, del normale ciclo sonno-veglia e di tutto ciò che concerne il prendersi cura del neonato per la prima volta nel modo migliore. Sono tante le responsabilità, le ansie e le paure che la neo mamma si trova ad affrontare. Molte di queste sono fondate, altre invece sono soltanto legate al pensiero di non essere in grado di svolgere il ruolo di mamma. Anche gli ormoni, come sempre del resto, giocano un ruolo cruciale sull’umore della donna, in particolar modo nel periodo post parto e nelle donne che regolarmente hanno svolto attività sportiva prima di rimanere in dolce attesa.

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In uno dei primi articoli pubblicati qui abbiamo parlato dell'importanza di una corretta idratazione nel triathlon. Ma come gestirla durante una gara di Triathlon dal punto di vista pratico?

A volte le tradizioni che ci sono state trasferite dalle nostre nonne possono diventare scienza. Così, quando la nonna ci dice che fa male arrostire la carne ha ragione o no? Alcune tesi sostengono che questa prassi produca effetti cancerogeni, o comunque pericolosi. Di recente però è stato dimostrato che il rosmarino possa essere un ottimo alleato per permetterci di continuare a mangiare una buona grigliata senza rischiare di ingerire carne alla griglia cancerogena.

Durante quest'ultimo anno abbiamo parlato di triathlon, uno sport relativamente giovane in Italia, ma che in questi ultimi anni vede un incremento costante nei praticanti e nella “filosofia”. Parallelamente a questa crescita, è evidente il ritardo dei media tradizionali come riviste di settore, TV e radio (a parte qualche rarissima eccezione), nella comunicazione e nella diffusione di linee guida corrette per quel che riguarda il modo giusto di allenarsi.

Il Triathlon è uno sport di resistenza e per questo chi lo pratica è soggetto più di altri al famoso stress ossidativo, quella condizione patologica che si instaura quando viene a mancare l’equilibrio fisiologico fra produzione ed eliminazione di specie chimiche ossidanti... per contrastare questo nemico c'è un alleato: il succo di aronia e agrumi.

Due mesi fa, in un clima decisamente estivo, vi avevo scritto dalle pendici di Corvara, un piccolo borgo abbarbicato sulle pendici del monte Aquileio (672 m. s.l.m.), in prossimità di Forca di Penne, in Abruzzo.

Le tanto attese feste natalizie si avvicinano e come ogni anno si presenta il problema di gestire questo periodo dell’anno dal punto di vista psicologico e alimentare. Non c’è cosa più triste di dover rinunciare al piacere della tavola, magari stressando se stessi oltre misura.

Quando si sente nominare il paese di Corvara la mente apre il cassetto della memoria sulla culla privilegiata dell’Alta Badia, uno dei punti di passaggio del circuito Sellaronda immerso nello scenario fiabesco delle Dolomiti. Ma c’è un altro cassetto della memoria...

Delle tre frazioni che compongono la disciplina del Triathlon, la corsa è sicuramente quella decisiva per due motivi:
  • ci si arriva dopo aver nuotato e pedalato;
  • tutto il corpo è coinvolto nel movimento.
Ho avuto la fortuna, grazie agli amici di Triathlon Time e della ASD Dolomitica Nuoto CTT, di poter trascorrere qualche giorno a Predazzo, piccolo comune incastonato nella meravigliosa Val di Fiemme e conosciuto anche come il “Giardino geologico delle Alpi” perché vanta la più alta concentrazione di varietà geologiche al mondo.

Ed eccoci a chiudere il “trittico” sull’alimentazione, cominciato tre mesi fa, con la parte del pasto che più interessa gli atleti (e non solo): il dolce! Come bilanciarlo nella maniera migliore? Ed è davvero un qualcosa a cui dobbiamo rinunciare?

Continuiamo a parlare di alimentazione e in particolare di quella ideale per chi pratica uno sport di resistenza come il Triathlon. Gli allenamenti giornalieri (spesso più di uno e spesso fatti di due discipline diverse) necessitano del giusto carburante per poter dare i propri frutti. Dopo aver parlato di colazione, spuntino e pranzo nell'articolo sull'alimentazione ideale del triatleta - parte I ora parliamo della seconda parte della giornata...

 

Il Triathlon è uno sport di resistenza la cui popolarità, a tutti i livelli, aumenta di anno in anno. La maggior parte degli amatori si approccia a questa disciplina con poche conoscenze dal punto di vista tecnico e nutrizionale, cercando “in tutti i modi” di migliorare la propria prestazione attraverso allenamenti esagerati e privi di senso a cui spesso viene associata un’alimentazione totalmente inadeguata, che non solo compromette la prestazione ma contribuisce in maniera significativa ad un calo del “benessere psicofisico” e all’insorgere di sintomi come stanchezza, cattivo recupero e spossatezza. Il cibo non dovrebbe essere visto come un nemico da cui fuggire ma come un prezioso alleato su cui fare affidamento per costruire una strategia nutrizionale adeguata che miri principalmente al raggiungimento del “benessere” vita natural durante.

Mi piace molto una frase di Lord Byron, poeta e politico inglese dell’800: "Tu che sei in viaggio non sei su una strada, la strada la fai tu andando."

Credo che la bicicletta sia uno dei pochissimi mezzi di locomozione che ci permette di riscoprirci e rinnovarci nel profondo, dandoci sempre un punto di vista differente sul mondo che ci circonda, sempre nuovo e con quella voglia irrefrenabile di scoperta. Oggi vi porto a scoprire un angolo di Abruzzo, non molto distante dal mare, facente parte dell’entroterra teramano, un territorio custode di storia, arte e antiche tradizioni.. culinarie incluse!

Il Triathlon è uno sport relativamente giovane (nasce infatti nel 1977) che unisce le tre discipline più popolari e praticate: nuoto, bicicletta e corsa, in una prova di “resistenza” fisica e mentale che il triatleta deve compiere senza interruzione.

Conosciuto anche con i “soprannomi” di “multidisciplina” o “triplice”, il triathlon si sviluppa su diverse distanze e quindi è quanto mai importante approcciarsi correttamente sia dal punto di vista della tipologia di gara sia da quello nutrizionale, anche in considerazione del fatto che in questi ultimi anni questo sport meraviglioso ha visto un aumento incredibile di neofiti che hanno deciso di approcciarsi alla sua pratica.

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