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“Non si finisce mai di imparare”. Così recita un famoso proverbio. Parafrasandolo per uno sport come il triathlon (nuoto, bici e corsa) potremmo dire che “non si finisce mai di idratare”. 

Uno sport completo come il triathlon richiede tanti accorgimenti che si costruiscono un passo alla volta, con l’esperienza, l’attenzione ai dettagli (non per moda ma perché c’è sempre una via migliore per fare le cose) e la consapevolezza che c’è modo e modo di essere amatori. 

L’ho scritto già diverse volte negli ultimi tempi. Il triathlon è davvero uno sport entusiasmante, in grado di insegnarti molto anche nella vita di tutti i giorni. Essere un vero triatleta vuol dire non solo avere la forza fisica e la determinazione per allenare tre discipline diverse tra loro ma anche, e soprattutto, la capacità di sapersi organizzare la giornata, di non sprecare nemmeno un minuto di tempo, di vedere le cose sempre positivamente e di sapere affrontare i momenti di difficoltà a viso aperto e.. con le spalle larghe!

“A che bell’ò cafè pure in carcere ‘o sann fa co’ a ricetta ch’à Ciccirinella compagno di cella ci ha dato a mammà.”

Con i suoi 300 giorni di sole all’anno la Riviera dei Fiori rappresenta un vero paradiso per i ciclisti, italiani e non. L’ho constatato di persona recentemente quando mi sono trovato a soggiornare a pochi chilometri da Sanremo, in un luogo dedicato alla bici che offre tanti servizi per tutti coloro che vogliono allenarsi e/o pedalare in tranquillità immersi in un paesaggio da favola: Santo Stefano al Mare (Imperia) paesino che si trova sulla meravigliosa pista ciclo pedonale del Ponente Ligure (con i suoi 24 km da San Lorenzo al Mare ad Ospedaletti), oppure di scegliere uno dei numerosi itinerari dedicati a tutti gli amanti delle due ruote, incluse le magiche strade della Milano-Sanremo.

L’allenamento indoor, al contrario di quello che si possa pensare, è un vero e proprio must nei programmi di allenamento di chi vuole migliorare il proprio rendimento in bici oppure effettuare dei lavori specifici (che in strada non possono essere replicati per via di condizioni non riproducibili), con l’obiettivo di tenere sempre alta l’asticella dello stato di forma in qualsiasi periodo dell’anno e, soprattutto, senza rinunciare alle uscite in bicicletta.

Una nuova stagione di sport all’aria aperta è alle porte. Tutti gli appassionati dell’outdoor si stanno preparando per vivere la bellezza di praticare la propria disciplina preferita, chi per tenersi in forma chi per sana competizione. E allora perché non iniziare con il “piede giusto”?

Questo mese torniamo a parlare di cibi con proprietà antiossidanti e di come questi possano influenzare positivamente la performance sportiva. Udite udite, il protagonista (e alleato prezioso) è il gelato! Non ci credete?

Allenarsi per nuotare, correre e pedalare richiede passione, impegno e qualche piccolo sacrificio, ma non solo. I materiali sono importanti ed è per questo che di seguito vediamo come scegliere la muta da nuoto giusta.

Di seguito vi propongo un'analisi degli infortuni che si subiscono nel triathlon ed una carrellata di buone pratiche per cercare di limitarli

L’approccio verso la preparazione di una mezza distanza di triathlon (1,9 km di nuoto, 90 km di bici e 21 km di corsa) passa anche e soprattutto per l’alimentazione, che deve essere curata soprattutto in allenamento per abituarsi a fare le cose nel giusto modo anche in gara.

Il periodo post parto nella vita di una donna è ricco di numerosi cambiamenti: fisici, del normale ciclo sonno-veglia e di tutto ciò che concerne il prendersi cura del neonato per la prima volta nel modo migliore. Sono tante le responsabilità, le ansie e le paure che la neo mamma si trova ad affrontare. Molte di queste sono fondate, altre invece sono soltanto legate al pensiero di non essere in grado di svolgere il ruolo di mamma. Anche gli ormoni, come sempre del resto, giocano un ruolo cruciale sull’umore della donna, in particolar modo nel periodo post parto e nelle donne che regolarmente hanno svolto attività sportiva prima di rimanere in dolce attesa.

© www.rockingmama.id/

In uno dei primi articoli pubblicati qui abbiamo parlato dell'importanza di una corretta idratazione nel triathlon. Ma come gestirla durante una gara di Triathlon dal punto di vista pratico?

A volte le tradizioni che ci sono state trasferite dalle nostre nonne possono diventare scienza. Così, quando la nonna ci dice che fa male arrostire la carne ha ragione o no? Alcune tesi sostengono che questa prassi produca effetti cancerogeni, o comunque pericolosi. Di recente però è stato dimostrato che il rosmarino possa essere un ottimo alleato per permetterci di continuare a mangiare una buona grigliata senza rischiare di ingerire carne alla griglia cancerogena.

Durante quest'ultimo anno abbiamo parlato di triathlon, uno sport relativamente giovane in Italia, ma che in questi ultimi anni vede un incremento costante nei praticanti e nella “filosofia”. Parallelamente a questa crescita, è evidente il ritardo dei media tradizionali come riviste di settore, TV e radio (a parte qualche rarissima eccezione), nella comunicazione e nella diffusione di linee guida corrette per quel che riguarda il modo giusto di allenarsi.

Il Triathlon è uno sport di resistenza e per questo chi lo pratica è soggetto più di altri al famoso stress ossidativo, quella condizione patologica che si instaura quando viene a mancare l’equilibrio fisiologico fra produzione ed eliminazione di specie chimiche ossidanti... per contrastare questo nemico c'è un alleato: il succo di aronia e agrumi.

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