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Durante quest'ultimo anno abbiamo parlato di triathlon, uno sport relativamente giovane in Italia, ma che in questi ultimi anni vede un incremento costante nei praticanti e nella “filosofia”. Parallelamente a questa crescita, è evidente il ritardo dei media tradizionali come riviste di settore, TV e radio (a parte qualche rarissima eccezione), nella comunicazione e nella diffusione di linee guida corrette per quel che riguarda il modo giusto di allenarsi.

Il monte Antelao 3264 mt, chiamato anche il re delle Dolomiti, troneggia maestoso sull’intero Cadore. Questa splendida montagna, seconda per altezza solo alla Marmolada, presenta un versante nord assai minaccioso e tetro con alla base due piccoli ghiacciai (inferiore e superiore). A sud invece enormi pilastri rocciosi, alti più di mille metri, si ergono verticali ed inaccessibili direttamente dal fondovalle creando la visione di un castello a più piani.

Siamo praticamente al termine di questo ennesimo inverno anomalo caratterizzato da copiose nevicate nel centro-sud della penisola e decisamente avaro di precipitazioni nella parte più a nord. Chi non lo ha già fatto sta cercando le giuste motivazioni per rispolverare le scarpette e rimettersi a correre.

Allenamento, allenamento, allenamento. Detta così suona un po’ male ma se si scrivesse divertimento, divertimento, divertimento, le cose cambierebbero.
L’inverno volge al termine e la cosiddetta stagione è alle porte. Vediamo come prepararci ad accoglierla.

E' in arrivo, non ci sono più scuse. Finalmente la primavera non è più un miraggio. Le giornate si allungano e il buio dell’inverno è ormai alle spalle. E’ possibile così programmare uscite impegnative, macinare chilometri e allenarsi per la stagione calda che verrà.

Il Triathlon è uno sport di resistenza e per questo chi lo pratica è soggetto più di altri al famoso stress ossidativo, quella condizione patologica che si instaura quando viene a mancare l’equilibrio fisiologico fra produzione ed eliminazione di specie chimiche ossidanti... per contrastare questo nemico c'è un alleato: il succo di aronia e agrumi.

Fra i vari percorsi a disposizione dei runners nell’area Iblea, uno dei luoghi più suggestivi per correre è senz’altro il tracciato ricavato presso la Riserva Naturale Speciale Biologica “Macchia Foresta del fiume Irminio”.

La Lombardia è una regione costellata di laghi. Senza considerare quelli alpini, i laghi lombardi occupano buona parte del territorio e sono tra i più conosciuti di tutta la nostra penisola. Uno fra questi è il lago di Iseo che, dall'anno scorso, è balzato all'onore delle cronache per la presenza della pittoresca passerella sull'acqua dell'architetto Christo.

In queste fredde sere invernali capita spesso di trovarsi con una cartina in mano a pianificare possibili itinerari in giro per i monti. Ci sono zone che anche su una mappa attirano più di altre, vuoi per la loro storia alpinistica, vuoi per la loro estensione, vuoi per la varietà di terreno e panorami che possono offrire. Un giro ad anello che ha attratto la mia voglia di sentieri è quello attorno al massiccio dolomitico del Sassolungo, a cavallo fra le provincie di Trento e di Bolzano.

Due mesi fa, in un clima decisamente estivo, vi avevo scritto dalle pendici di Corvara, un piccolo borgo abbarbicato sulle pendici del monte Aquileio (672 m. s.l.m.), in prossimità di Forca di Penne, in Abruzzo.

Molti pensano che l’inverno non sia una stagione adatta per le escursioni in montagna. Nulla di più sbagliato!

Anche se le giornate sono corte e decisamente freschette questa stagione riserva un fascino tutto particolare all’escursionista preparato e non solo quando c’è la neve… Il sole basso regala ineguagliabili albe e tramonti, i contorni delle montagne sono ancora più vivi e forti sono i contrasti tra le zone d’ombra e di luce.

Pensare di bere una sorsata d'acqua durante un'uscita di corsa a metà gennaio potrebbe far correre un brivido lungo la schiena a qualcuno, eppure il tema dell'idratazione durante gli allenamenti invernali di trail running non è cosa da prendere sottogamba!

Il  territorio  ibleo  è  estremamente  eterogeneo  dal  punto  di  vista  della  tipologia  dei   percorsi  per  chi  pratica  il  running.  Questa  settimana  analizziamo  quello  che  è   localmente  conosciuto  come  la  “salita  da  mista”,  su  sfondo  asfaltato,  molto   gettonato  per  le  sue  caratteristiche  tecniche.

Le tanto attese feste natalizie si avvicinano e come ogni anno si presenta il problema di gestire questo periodo dell’anno dal punto di vista psicologico e alimentare. Non c’è cosa più triste di dover rinunciare al piacere della tavola, magari stressando se stessi oltre misura.

Dopo un'intera stagione di corsa non sarà certo un po' di freddo a farci tirare i remi in barca...del resto, nel corso di un'intera stagione di corsa sulle nostre montagne, ne avremo viste di tutti i colori: caldo, umido, pioggia, vento!

Un’escursione in montagna non inizia dal parcheggio di fondo valle ma qualche giorno prima tra le mura di casa. Attualmente sono molte le informazioni reperibili nei libri-guida o sul web relativi a sentieri e percorsi di ogni tipo. Tuttavia per fare le cose per bene non basta partire per la montagna con in tasca l’ultima mini guida o con il Gps carico di rotte scaricate al pc già compiute da altri ma occorre fare quel qualcosa in più di importante. Vediamo cosa.

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