Selvaggio Brenta: itinerario di trail running sulle Dolomiti Dolomiti di Brenta trail

Selvaggio Brenta: itinerario di trail running sulle Dolomiti

L'itinerario di trail running proposto è forse unico per la sua varietà di paesaggi anche se risulta essere meno noto e frequentato rispetto ai percorsi che toccano i principali e più noti rifugi del gruppo dolomitico più occidentale: le Dolomiti di Brenta.

Anello di trail running ad Andalo in Trentino

Partiti da Andalo e superato il rifugio Pradel dopo un primo tratto inciso nelle pareti del Croz dell'Altissimo si affronta la ripida salita della selvaggia valle che conduce al Passo Clamer (dove al mattino è facile incontrare gruppi anche molto numerosi di camosci), dal meraviglioso campo di Malga Spora si passa ai ghiaioni del passo della Gaiarda, si discende quindi l'incredibile campo di Flavona, si continua a correre tra le malghe Flavona, Termoncello e Loverdina per iniziare nuovamente la risalita dell'Alpe Campa sino alla Sella del Montoz con ampi ed inusuali spazi; si ritorna quindi ad Andalo con una discesa, a tratti tecnica, ma sempre piacevole e mai noiosa.Dolomiti di Brenta Trail

Il percorso proposto è impegnativo per la sua lunghezza. Il tratto di salita dal rif. Croz dell'Altissimo impone inoltre di procedere al passo ed in alcuni tratti il sentiero è facilitato da pioli in metallo oppure impone di superare alcune balze poco agevoli; si tratta comunque di un breve tratto di percorso che si svolge in ogni caso in ambiente particolarmente bello (basterà peraltro girarsi per ammirare il panorama che spazia dalla bocca del Tuckett sino al rif. Pedrotti).

Le valli parallele del campo di Flavona e dell'alpe di Campa ripagheranno sicuramente degli sforzi compiuti e regaleranno scenari unici ed incontaminati.

Alcuni di questi selvaggi e meravigliosi luoghi saranno teatro della prima edizione del Dolomiti di Brenta Trail, gara che si terrà il prossimo 10 settembre 2016 con partenza ed arrivo dalle sponde del lago di Molveno: www.dolomitidibrentatrail.it

Dolomiti di BrentaPartenza: Nel paese di Andalo si seguono le indicazioni per "Rif. Montanara" e "Rif. Pradel"; usciti dall'abitato, dopo le ultime case, si percorrono alcune centinaia di metri sino a giungere ad incrocio tra la strada che conduce ai due rifugi e quella che porta al vivaio forestale: in loco vi sono alcuni posti auto a bordo strada (pochi). Altrimenti parcheggiare nell'abitato di Andalo allungando di poco la lunghezza del percorso qui descritto. Coordinate GPS del punto di partenza: longitudine: 10.992649, latitudine: 46.164221

Sviluppo: 39,90 km

Dislivello positivo: 2.609 m

Difficoltà (CAI-SAT): EE – Escursionisti esperti

Cartografia: Kompass n. 688 – Dolomiti di Brenta (1:25.000)

Brenta runningDa Andalo al Passo Clamer

Lasciata l'automobile (quota 1055 m.) si percorre la stradina nel bosco inizialmente asfaltata seguendo le indicazioni "rif. Pradel"
Le indicazioni sono evidenti; ad un bivio situato a circa 1,63 km. (quota 1183 m.) si continua comunque sulla destra seguendo la segnaletica presente; poco dopo, in corrispondenza della Baita Pineta, si dovrà invece svoltare a sinistra (2,45 km. - 1305 m.) e con piacevoli saliscendi si raggiunge il rif. Pradel (punto d'arrivo anche della cabinovia che parte da Molveno); abbiamo così percorso circa 3,69 km. (1378 m.).
Da qui inizia il sentiero n. 340 che sovrasta la val delle Seghe; con piacevole leggera discesa iniziale e successivi tratti incisi nella roccia si giunge con facile corsa sino al rif. Croz dell'Altissimo (7,52 km. - 1430 m.). Ora il paesaggio si fa più severo e si risale faticosamente il sentiero n. 322 lungo la Val Perse sino a giungere al segnale SAT che riporta la denominazione "Vallazza" (8,62 km. - 1745m.).Corsa in montagna sulle Dolomiti
In questo punto si abbandona il sentiero n. 322 (che sale verso la Bocca del Tuckett) e si intraprende invece il sentiero n. 344 verso il Passo Clamer.
Il sentiero richiede attenzione in alcuni tratti per individuare gli attraversamenti di alcune zone detritiche e per risalire i tratti più ripidi. I punti più impegnativi si alternano peraltro a tratti di percorso più agevoli e dunque la salita risulta senz'altro varia.
Giunti al Passo Clamer il panorama è fantastico. Con la Cima dei Lastreri al nostro fianco la visuale sull'intero gruppo del Brenta è particolarmente istruttiva.Dolomiti di Brenta
 

Di passo in passo: Clamer, Gaiarda e Termoncello

Non possiamo però rimanere qui seduti come vorremmo perché altri angoli meravigliosi di questo gruppo montuoso ci stanno aspettando.
Il primo lo incontriamo a breve distanza scendendo in pochi minuti al Campo della Spora e dunque raggiungendo Malga Spora (punto di ristoro: 11,60 km. - 1855 m.). Lasciata questa splendida piana si inizia a risalire verso il Passo della Gaiarda seguendo il sentiero n. 301.
La salita è breve (poco meno di trecento metri di dislivello) ed attraversa alcuni ghiaioni che consentono comunque di procedere agevolmente. Al Passo della Gaiarda (13,49 km. - 2149 m.) si apre la visuale sul campo di Flavona, cinto sul lato destro dal gruppo di Cima S. Maria e del Termoncello, e sul lato sinistro dalla Pietra Grande e dal Corno di Flavona. Impossibile non continuare ad arrestare la propria corsa lungo la piacevole discesa della valle per ammirare e fotografare lo spettacolo che si offre dinnanzi a noi.Corsa in montagna
L'itinerario è evidente; poche centinaia di metri dopo il passo (14,24 km. - 2198 m.) si abbandona il sentiero n. 301 e si prende il sentiero n. 371 scendendo lungo la valle. A quota 2010 (17,03 km.) si continuano a seguire le indicazioni per Malga Flavona che in breve si raggiunge (17,44 km. - 1858 m.). Punto acqua.
Dobbiamo ora prendere il sentiero n. 330 che ci permette di aggirare alla base la Cima di Val Scura percorrendo un sentiero quasi sempre corribile con leggeri saliscendi sino al Passo del Termoncello raggiungendo così Malga Termoncello (23,54 km. - 1860 m.). In questo tratto sarà possibile ammirare anche il lago di Tovel (evitando peraltro di intraprendere il sentiero che conduce in discesa a tale meta).
Superata la Malga Termoncello si scende inizialmente su larga stradina.
ATTENZIONE dopo circa un centinaio di metri il nostro percorso abbandona la stradina e taglia su sentiero a destra (purtroppo il segnale SAT è posizionato lontano dalla stradina e non ben visibile).
Sempre con leggeri saliscendi si raggiunge velocemente anche Malga Loverdina (24,93 km. - 1768 m.).Dolomiti

Sella del Montoz e discesa verso Andalo

Il percorso segue ora il sentiero n. 370 e torna a salire e si impone nuovamente il passo. Dopo una breve ripida discesa si raggiunge Malga Campo Denno (27,36 km. - 1978 m.). Da qui, con il sentiero n. 338, ci si addentra nella valle "gemella" a quella del Campo di Flavona percorsa in precedenza. Nuovamente ampi spazi e rada vegetazione ci accompagnano sino alla Sella del Montoz con il gruppo del Monte Corona alla nostra sinistra (salendo) e le Cime di Valscura, del Termoncello e di S. Maria alla nostra destra. Giunti alla Sella (30,45 km. - 2327 m.) non resta che scendere lungo la verde Val dei Cavai sino al Baito dei Cacciatori ed alla ex Malga Cavedago (33,17 m. - 1838 m.). Si tiene quindi la destra e si giunge in breve ad un crocevia di sentieri (33,61 km. - 1860 m.). Si svolta verso sinistra lungo il sentiero n. 301 (verso destra si ritornerebbe in breve a Malga Spora); dopo poche decine di metri si inizia la vera e propria discesa verso Andalo. Ad un primo bivio si tiene la destra (34,18 km. - 1771 m.); al secondo invece ATTENZIONE perché si deve svoltare a destra tenendo il sentiero 301 per Andalo (a sinistra il sentiero procederebbe verso Spormaggiore con il n. 302).Paesaggi sul Brenta
Bellissima ora la discesa che velocemente ci consente di perdere quota. Si attraversa una strada forestale e si continua sempre di fronte lungo sentiero sino a sfociare in una seconda strada contraddistinta da segnaletica SAT che ci indica a destra (in salita) la direzione Passo Dagnola e Piz Galin lungo il percorso n. 353 ed a sinistra (in discesa) la direzione Andalo lungo sempre il n. 301 (36,28 km. - 1457 m.).
Percorse alcune centinaia di metri si deve prestare attenzione in quanto la strada contraddistinta dal n. 301 piega a destra (36,91 km. - 1388 m.). Al km. 37,41 (1280 m.) seguire ora l'indicazione "Vivavio Forestale" verso destra.
Si raggiunge così velocemente anche tale località (38,98 km. - 1129 m.) ove si potrà trovare anche un fontana. Si potrà ora seguire la strada principale ovvero la via diretta per Andalo ed in breve si raggiungerà il parcheggio iniziale (39,90 km. - 1055 m.).

Note utili: Dopo il tratto iniziale non vi sono rifugi utili per eventuali approvigionamenti. Solo Malga Spora, a seconda del periodo e degli orari, può essere utile a tal fine mentre le malghe toccate lungo il restante percorso non offrono alcun servizio (fontana a Malga Flavona e Malga Campa). E' dunque opportuno prevedere una adeguata scorta sia idrica che alimentare.

Trail running

Autore

Herbert Lorenzoni Smit

Appassionato di outdoor da sempre ha trovato nel trail running il modo ideale di coniugare la passione per la corsa all'amore viscerale per la montagna.
Con gli amici Alberto, Franco e Luca gestisce da anni il sito Trentino Trail Running dove vengono proposti numerosi itinerari di corsa in ambiente naturale montano.
Sito web: www.trentinotrailrunning.it

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