Ottimizzare le energie in salita in mountain bike Salita ed energia

Ottimizzare le energie in salita in mountain bike

A cosa si deve la differenza tra una salita tra fiatone e sudore gocciolante, ed una salita tranquilla e rilassata?

"Bisogna essere allenati" è la prima e più banale risposta. In realtà ci sono altri aspetti meno considerati ma che possono aiutarci ad ottimizzare le energie. Lo scopo non è quello di andare incontro a chissà quale velleità agonistica della domenica, ma di fare in modo che la spossatezza non rovini la nostra gita sulle ruote grasse.

Il primo aspetto da considerare è che siamo su una Mountain Bike, pertanto a differenza del ciclismo su strada, non conta solo il cosiddetto "aver gamba". O almeno non quando le salite, come spesso capita, sono in off road.

Quando si affronta un itinerario All Mountain è normale che, ad un certo punto, l'asfalto finisca ed inizi un tratto fuoristrada: e qui le variabili sono più di una.ottimizzare le energie in salita mtb

Concentriamoci su tre aspetti fondamentali:

Dosare le forze

L'errore più comune è quello di farsi prendere dall'ansia ed iniziare a spingere come alla volata del giro d’Italia. Prima di mettervi in sella dovete avere ben chiaro come si svolgerà la salita: dislivello, lunghezza, pendenze e tipologia di fondo. Il consiglio è quello di partire con andatura lenta ma costante, soprattutto nelle prime battute in cui avviene il risveglio muscolare. L'idratazione è importante: bere poco ma spesso per apportare zuccheri e sali minerali (è sempre bene avere nello zaino una bustina d’emergenza) indispensabili per il sistema neuromuscolare. Evitate di bere solo acqua o almeno integratela con un frutto.salita in mtb

Adottare una giusta postura

La bici, e la MTB in particolare, non è solo gambe ma un movimento di tutto il corpo e questo è ancora più vero quando la scalata avviene su un terreno naturale. Gran parte dello sforzo grava sulla sfera lombare, ma anche la posizione di schiena e braccia incide notevolmente sull' efficacia del lavoro svolto. I gomiti devono essere piegati e serrati intorno al busto, la schiena protesa in avanti ma mai curva. Importantissimo è anche l'impiego dei muscoli dorsali per non disperdere le forze. Se il fondo è sassoso dovremo lavorare molto per adattarci alla morfologia del terreno: davanti ad un ostacolo come per esempio un gradino di roccia occore portare il busto all'indietro per far salire la ruota anteriore e fare il movimento contrario (spingere il busto in avanti) per spingere la posteriore.

Seguire una traiettoria

Sappiamo quanto sia importante il fattore traiettoria in discesa, ebbene in MTB lo è anche in salita. Non tutti i punti della strada a fondo naturale sono uguali e soprattutto non è detto che sia meglio andare sempre dritto per dritto. Prima di tutto evitare le parti del terreno più sdrucciolevoli come depositi di sabbia, terra fine o i punti con molta ghiaia, non transitare su rocce appuntite o squadrate (si può anche deformare il cerchio o pizzicare la camera d'aria). Se il fondo è particolarmente sconnesso alzarsi dalla sella e mantenere una certa elasticità sulle gambe.affrontare la salita in mtb

Infine una considerazione su quando la salita non è più affrontabile sui pedali a causa delle eccessive pendenze. Meglio spingerla o caricarla a spalla? Non si tratta di due scuole di pensiero diverse, ma due tecniche da utilizzare a seconda dei casi. Si può spingere la bici accompagnandola quando il terreno non è troppo sassoso o impervio, ma in condizioni estreme tra gradoni e asperità la bici deve essere montata in spalla, anche solo per avere più spazio dove camminare. E’ un’ operazione molto semplice: con la mano destra si impugna la pedivella sinistra e con l’altra mano si afferra il tubo forcella, si appoggia il telaio sullo zaino. Provate a tenere la bici in equilibrio senza mani per verificare se la posizione è corretta.

Autore

Raffaele Ganzerli

Residente nella provincia di Modena, appena può scappa dalla pianura per esplorare gli Appennini e le Alpi in mountain bike.
Adora pedalare nella natura, lontano dal traffico, immerso completamente nel silenzio dei boschi gustandosi l'adrenalina delle discese in single trail senza fretta.
Sito web: endurosenzafretta.blogspot.it/

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