L’elettrostimolazione nel recupero del triatleta Ironman Alessandro Annunziata

L’elettrostimolazione nel recupero del triatleta

Uno sport completo come il triathlon richiede tanti accorgimenti che si costruiscono un passo alla volta, con l’esperienza, l’attenzione ai dettagli (non per moda ma perché c’è sempre una via migliore per fare le cose) e la consapevolezza che c’è modo e modo di essere amatori. 

Si può fare triathlon seriamente ma senza giocare a fare i professionisti e conservando sempre lo spirito del divertimento. Questo modo di vivere lo sport mi è stato insegnato quando ho cominciato ad affacciarmi al mondo dell’endurance cinque anni fa e, solo oggi - dopo aver partecipato al mio primo IRONMAN lo scorso 22 settembre a Cervia (Emilia Romagna) - capisco ancora meglio questa filosofia.

Un triathlon lunga distanza (3,8 km di nuoto,180 km di bici e 42 km di corsa) richiede una preparazione fisica importante che solitamente viene svolta in blocchi da un mese, con le prime 3 settimane di “carico” e l’ultima settimana di lavori al 60% (cosiddetta “di scarico”), alla quale seguono un paio di giorni di riposo per poi ripartire con il bocco successivo. Un atleta dalle buone condizioni fisiche (ovvero che ha già una discreta solidità in almeno 2 delle 3 discipline), impiega circa 3 mesi per preparare relativamente bene una distanza così impegnativa e piena di incognite. E non mi riferisco tanto a livello di prestazione (per quella è necessario maturare un’esperienza nella lunga distanza) quanto al livello fisico, mentale e di impatto del tipo di sforzo sull’organismo.

Nuoto, bici e corsa? Si, ma non basta

Nuotare, pedalare e correre, anche più di una volta al giorno, è sicuramente la cosa principale da fare nella preparazione di un IRONMAN. Ma non è tutto. C’è una tipologia di allenamento complementare a queste tre discipline che non può e non deve essere tralasciata. Le tecniche di allenamento oggi sono sempre più affinate e mirano al benessere fisico e mentale dell’atleta. Per questo è molto importante evitare il sovraccarico eccessivo della struttura muscolare ed inserire nella propria pianificazione sedute di core stability, yoga (disciplina sempre più praticata da tanti triatleti) ed elettrostimolazione.

Ed è proprio di elettrostimolazione che ho voluto trattare nello specifico.

Elettrostimolazione: come e perché

L’elettrostimolazione si è imposta con il passare degli anni come l’alleata insostituibile dei professionisti della salute e degli sportivi più esigenti. Oggi è una tecnica di allenamento ampiamente diffusa, utilizzata per la preparazione fisica, il recupero muscolare, la prevenzione delle lesioni, la rieducazione o il trattamento dei dolori. L’elettrostimolazione rappresenta un grande vantaggio per chi pratica triathlon, perché può essere un allenamento funzionale complementare e nello stesso tempo fungere come ottimo recupero in caso di infortunio o subito dopo un allenamento particolarmente intenso o una gara impegnativa come può essere l’IRONMAN, dove gambe, polpacci, caviglie e piedi sono sollecitati in maniera importante per lungo tempo.elettrostimolazione recupero In questo caso specialmente, avere a portata di mano uno strumento che intervenga prontamente nelle zone interessate per alleviare la fatica accumulata e rendere più facile il lavoro del massaggiatore nello step successivo di qualche giorno dopo, è letteralmente un salvavita.

La mia esperienza nel recupero post IRONMAN

Durante l’ultimo mese di allenamenti prima della gara, ho inserito nel piano settimanale delle sedute di elettrostimolazione per favorire il recupero e smaltire un po’ di stanchezza accumulata. Ho scelto un elettrostimolatore di tipo "runner" per un semplice motivo. La corsa, nel triathlon, è probabilmente la parte più importante (insieme alla bici richiede grandi volumi di allenamento in termini di chilometri), quella dove si può fare la differenza ma dove si possono anche avere i maggiori problemi a livello fisico e di rendimento. Allenare e recuperare in modo mirato questa parte, migliorando l’efficienza e la struttura muscolare di gambe, caviglie, polpacci e piedi, è certamente un grande passo in avanti per non compromettere prestazione e struttura muscolare. elettrostimolazioneNello specifico questo elettrostimolatore è efficace nella preparazione muscolare, nel trattamento del dolore, nella prevenzione degli infortuni e nel recupero. Nel mio caso, durante l’ultima settimana di scarico ho inserito tre sedute di elettrostimolazione, effettuate entro 1 ora dalla fine dell’allenamento, e suddivise in due parti: RIDUZIONE INDOLENZIMENTI (21 minuti) + CAPILLARIZZAZIONE (25 minuti) per favorire il ritorno del sangue. La mattina dopo l’IRONMAN, e nei giorni successivi alla gara prima di sottopormi al massaggio (pratica che ricordo essere indispensabile prima, durante e dopo attività fisica importante), ho effettuato nei primi due giorni l’accoppiata DECONTRATTURANTE (20 minuti) + CAPILLARIZZAZIONE (25 minuti) e poi RIDUZIONE SFORZO INTENSO (25 minuti) + CAPILLARIZZAZIONE (25 minuti). 

L’elettrostimolazione in un piano di allenamento

Anche se l’elettrostimolazione viene utilizzata spesso per il recupero post allenamento o gara (con grandi risultati), il suo beneficio principale rimane quello allenante. Durante la settimana dovrebbero essere inserite 3 sessioni di elettrostimolazione, distribuite in maniera tale da non aggiungersi ad allenamenti già programmati o da effettuarsi immediatamente prima l’esecuzione di allenamenti di qualità (per utenti esperti). I programmi in dotazione a questo elettrostimolatore ad esempio sono divisi in 4 categorie:

1. PREVENZIONE

Prevenzione distorsione caviglia

Prevenzione crampi

Prevenzione mal di schiena

2. ANTALGICO

Tendinite acuta e cronica

Lombalgia

Distorsione alla caviglia

Decontratturante

3. PREPARAZIONE FISICA

Rafforzamento busto / core stability

Endurance

Forza

Forza trail

Ottimizzazione lunga distanza

Sovracompensazione (Capillarizzazione)

Fartlek

4. RECUPERO

Recupero attivo

Recupero post-gara

Riduzione affaticamento muscolare

elettrostimolazione

Autore

Giacomo Petruccelli

Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Camerino (Macerata) e Ph.D. in "Biochimica, Fisiologia e Patologia del Muscolo", oggi Giacomo coniuga la sua passione per il Triathlon ed il Trail Run con le sue competenze nel settore del Social Media Marketing e del farmaco. Ha collaborato in passato con la redazione web della "Società Italiana di Farmacia Ospedaliera".

Autore di diverse pubblicazioni impattate su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, è un ex-obeso, ed è riuscito a dimagrire 55 kg grazie ad una grande forza di volontà ed abnegazione, nonché un amore grande per lo sport.

Sito web: www.triathlontime.com

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