Il plantare ideale per gli sportivi Plantare ideale per gli sportivi Giacomo Petruccelli

Il plantare ideale per gli sportivi

Una nuova stagione di sport all’aria aperta è alle porte. Tutti gli appassionati dell’outdoor si stanno preparando per vivere la bellezza di praticare la propria disciplina preferita, chi per tenersi in forma chi per sana competizione. E allora perché non iniziare con il “piede giusto”?

Il benessere dei nostri piedi

Ed è proprio di piedi, e del loro benessere (e di conseguenza del vostro) che vi voglio parlare in questo articolo. Una recente indagine Doxa sulla salute dei nostri piedi ha mostrato risultati molto interessanti che vi elenco di seguito:

  1. Problemi ai piedi per motivi legati al lavoro, allo stile di vita o a certi tipi di calzature (Uomini 35%, Donne 67%)
  2. Male ai piedi saltuariamente (Uomini 22%, Donne 32%)
  3. Male ai piedi sempre o spesso (Uomini 13%, Donne 35%)
  4. Soffre di mal di piedi (il 26% sotto ai 35 anni, il 44% tra i 35 e i 50 anni e il 63% sopra i 50 anni)

plantare corretto

Spesso queste avvisaglie vengono tralasciate con conseguenze negative sulla salute (prima) e sulla pratica di qualsiasi attività (poi). Per questo motivo è spesso consigliato un plantare, ma a chi affidarsi?

La mia esperienza personale (piedi piatti e una delicata operazione per ridurre i fastidi di una metatarsalgia al piede sinistro) mi ha portato ad incrociare la strada della giovane Dr.ssa Lucia Maurizi del Centro Crisalide di Montecosaro (Macerata), a pochi chilometri dall’uscita della A14 Civitanova Marche, un centro medico con oltre 70 medici specialisti che coprono circa 40 specialità della medicina con il supporto di due Ortopedie-Sanitarie convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale e l’Inail, e una grande realtà presente sul territorio marchigiano da più di 10 anni, punto di riferimento nel centro Italia per la realizzazione personalizzata di ortesi plantari sensomotorie specifiche per gli sportivi. La giovane e preparata Dr.ssa Maurizi è laureata in tecniche ortopediche con Master in "Posturologia sportiva" e fa parte del pool di professionisti di "Crisalide" tra cui figura anche il Prof. Pompei, Consulente dell'A.S. Roma Calcio e nella Commissione Nazionale AntiDoping Comitato Paralimpico nonché Direttore del Master Universitario Scienze dello Sport e del Fitness all'Università di Camerino.

Centro Crisalide

Valutare le disfunzioni della postura

“La postura parla del nostro vissuto - mi ha raccontato Lucia - e quando siamo in presenza di una condizione di squilibrio, la conseguenza è l'instaurarsi di tensioni e sovraccarichi anomali, dolori e deformazioni, con insorgenza di patologie acute e croniche. Per evitare tutto questo, effettuiamo sullo sportivo il Biopostural Test, un insieme di metodiche diagnostiche strumentali atte a valutare le disfunzioni della postura. Il Biopostural Test rappresenta una prima valutazione delle condizione dell'atleta e comprende tre esami:

  • Esame Baropodometrico, che permette di valutare la qualità dell'appoggio dei piedi (in statica e in dinamica) e fornisce informazioni sulle pressioni che vengono scambiate tra la superficie di appoggio del piede ed il terreno, valutando in modo approfondito la modalità di esecuzione del passo ed eventuali alterazioni della deambulazione;
  • B.A.K. (Body Analysis Kapture) B.A.K. (Body Analysis Kapture) ed Image System, che analizzano bidimensionalmente le asimmetrie del dorso e della colonna vertebrale e permettono di riprendere il soggetto con due videocamere (sui piani antero/posteriore e latero/laterale) al fine di rilevare al meglio la postura dal punto di vista biomeccanico tramite misure e calcoli antropometrici sui vari piani anatomici;
  • Esame Stabilometrico, effettuato sulla pedana Baropodometrica con il paziente in appoggio bipodalico e monopodalico, ad occhi aperti e chiusi, dove le oscillazioni del corpo portano a individuare problemi oculomotori, vestibolari e del sistema propriocettivo.”

plantare correttoplantare corretto

Plantari sensomotori per sportivo

Quello che mi ha convinto a testare personalmente i plantari Sensomotori è stata l’attenta valutazione che viene fatta prima di realizzare praticamente il prodotto (il tempo medio tra visita e realizzazione è di circa 2/3 ore). E’ importante conoscere la "storia" fisiologica e sportiva di ogni singola persona per apportare nel plantare le giuste correzioni. E poi c’è la sicurezza: studi statunitensi e canadesi hanno dimostrato che il running non aumenta il rischio di incorrere in patologie osteoarticolari purché il soggetto abbia articolazioni sane, ma soprattutto non sia in sovrappeso. E che anche il runner dotato di articolazioni sane si espone al rischio di infortunio quando cerca di migliorare la propria prestazione in breve tempo, andando a stressare l'apparato osteoarticolare. Ecco perché l'associazione di ortesi plantari specifiche a scarpe adatte può influenzare positivamente il controllo neuromuscolare.

plantare corretto

La mia esperienza

In questi due anni di utilizzo giornaliero, ho imparato che le differenze principali tra un plantare classico ed uno “sensomotorio” sono nei 4 PIN (pressione indotta neuromuscolare), localizzati sul plantare a livello laterale, mediale, metatarsale e sottodigitale, che attivano o inibiscono precisi gruppi muscolari.

Nello specifico: il PIN 1 mediale è un attivatore (la compressione lungo la linea di sviluppo dei tendini del tibiale anteriore e posteriore, induce un’azione anticipata di questi muscoli e contrasta la tendenza all’iperpronazione, al valgismo del tallone e delle ginocchia), il PIN 2 laterale è un attivatore (attiva la morsa tibio-fibulare stabilizzando il bordo esterno del piede varo, la catena muscolare laterale dei peronei e l'anca), il PIN 3 metatarsale è inibitore (distende la fascia plantare provocando una pre-tensione del gastrocnemio, soleo e flessore lungo le dita che invia segnali efferenti di distensione, riducendo il tono dei muscoli del polpaccio e contrastando la retrazione ad artiglio delle dita) e il PIN 4 sottodigitale è inibitore (aumenta la componente della pre-distensione sui flessori plantari corti rinforzando la risposta centrale della riduzione della tensione muscolare del polpaccio e favorendo il contatto uniforme delle dita alla superficie d'appoggio e la stimolazione degli esterocettori).

plantare corretto

E poi c’è la artigianalità. La realizzazione a mano dell'ortesi plantare Sensomotoria e la cura di ogni particolare (materiali inclusi) è un lavoro che ha come obiettivo vantaggi fisiologici e meccanici che migliorano sensibilmente la propriocezione (capacità di riconoscere la posizione del corpo nello spazio e lo stato di contrazione muscolare) evitando infortuni, la risposta motoria (che diventa più rapida), la postura e l’appoggio plantare. Inoltre vengono influenzate le singole fasi del ciclo deambulatorio durante la corsa, rafforzata la muscolatura e diminuito il carico su articolazioni e legamenti, fino ad ottenere un miglioramento nelle prestazioni sportive.

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Non pensavo di trovarmi così bene indossando un plantare, la sensazione è come quando si cammina a piedi nudi, quella di assoluta e totale libertà. E la mia corsa è nettamente migliorata perché le dita dei piedi riescono a rilassarsi in modo naturale. Anche quando corro una maratona, specie nel post gara, non ho nessun tipo di dolore ai piedi (cosa che invece in generale capita spessissimo), il mio recupero è quasi immediato e tutti i traumi tipici della corsa vengono attutiti da questo prodotto che personalmente definisco eccellente a livello di qualità ed efficacia. Ed il prezzo è davvero alla portata di tutti!

Autore

Giacomo Petruccelli

Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Camerino (Macerata) e Ph.D. in "Biochimica, Fisiologia e Patologia del Muscolo", oggi Giacomo coniuga la sua passione per il Triathlon ed il Trail Run con le sue competenze nel settore del Social Media Marketing e del farmaco. Ha collaborato in passato con la redazione web della "Società Italiana di Farmacia Ospedaliera".

Autore di diverse pubblicazioni impattate su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, è un ex-obeso, ed è riuscito a dimagrire 55 kg grazie ad una grande forza di volontà ed abnegazione, nonché un amore grande per lo sport.

Sito web: www.triathlontime.com

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