Idratazione in inverno per il trail running Idratazione nel Trail Running in inverno

Idratazione in inverno per il trail running

Pensare di bere una sorsata d'acqua durante un'uscita di corsa a metà gennaio potrebbe far correre un brivido lungo la schiena a qualcuno, eppure il tema dell'idratazione durante gli allenamenti invernali di trail running non è cosa da prendere sottogamba!

In inverno l'effetto della sudorazione si percepisce chiaramente al termine dell'attività sportiva: dopo pochi minuti dallo stop (solitamente durante gli esercizi di stretching) si viene pervasi de una sensazione di freddo penetrante che viene trasmesso al nostro corpo dall'ambiente circostante, attraverso gli indumenti bagnati. E' necessario cambiarsi rapidamente quando non sia possibile buttarsi subito sotto la doccia!idratazione in inverno nel trail running

Questa è la riprova che il nostro corpo, anche nella stagione fredda, tende ad innalzare la sua temperatura durante l'attività fisica con la conseguenza che l'organismo espellerà liquidi per cercare di riportarla a livelli normali. E' importante quindi reintegrare il livello di liquidi e sali minerali (sodio, potassio e magnesio), soprattutto quando le sedute di allenamento saranno particolarmente lunghe. Naturalmente non è consigliabile portarsi una semplice borraccia nel marsupio o appesa allo zaino quando la temperatura dell'ambiente circostante è prossima allo zero. Il risultato sarebbe quello di bere una sorta di “granita” che potrebbe farci rischiare una congestione.idratazione in inverno

Borracce e camelback: qualche consiglio contro il gelo

Per ovviare al problema esistono in commercio borracce termiche (morbide, non in metallo) che consentono di mantenere la temperatura di un liquido anche per alcune ore. Discorso analogo va fatto anche per chi preferisce il camelback alla borraccia: sebbene il serbatoio del liquido sia posizionato all'interno dello zaino, a contatto con la nostra schiena, non è da disdegnare una membrana termica in alluminio nella quale inserire la sacca. Attenzione poi alla porzione di tubo che fuoriesce dallo zainetto: in questa parte rimane sempre del liquido esposto costantemente al freddo. E' bene quindi ricorrere a dei tubi rivestiti da una membrana isolante che aiutano a proteggere la bevanda contenuta.idratazione in inverno

L'abbigliamento giusto

Naturalmente questi accorgimenti non promettono miracoli, ma se si ha l'accortezza di inserire in partenza del liquido tiepido anziché a temperatura ambiente, si potrà arrivare a fine allenamento senza brutte sorprese. Per evitare un'eccessiva sudorazione è bene anche avere un occhio di riguardo per l'abbigliamento indossato. Ormai in commercio esiste una varietà infinita di capi tecnici che consentono di mantenere il nostro corpo asciutto e caldo anche in condizioni non proprio favorevoli. E' comunque sconsigliabile coprirsi in base alla sensazione iniziale: è normale sentire freddo appena usciti di casa o subito dopo essere scesi dall'auto, ed è altrettanto naturale sentire freddo all'inizio dell'attività fisica. E' opportuno evitare di coprirsi troppo perché già dopo alcuni minuti di movimento il nostro corpo avrà generato il calore necessario a raggiungere un comfort termico ideale.

L'ideale in queste circostanze è prevedere una fase iniziale di riscaldamento durante la quale si può indossare uno strato aggiuntivo da togliere all'inizio dell'allenamento vero e proprio così da non patire il freddo iniziale. Va comunque tenuto conto che quando si correre in inverno, soprattutto se in montagna ed in zone con scarso irraggiamento termico o interessate da fredde correnti d'aria, è sempre indispensabile avere con se degli indumenti di ricambio oltre che del vestiario caldo da indossare al bisogno. Doversi fermare per diversi minuti a consultare una mappa, ad aspettare un compagno o, nella peggiore delle ipotesi, ad attendere i soccorsi in seguito ad un incidente potrebbe portare a conseguenze spiacevoli se non opportunamente equipaggiati. Potersi cambiare una canotta fradicia e proteggersi con una giacca antivento può risparmiarci da un principio di ipotermia.idratazione in inverno

Coprire mani, piedi e testa

Mani e piedi sono le parti che maggiormente patiscono gli effetti del freddo per effetto della vasocostrizione delle piccole arterie che portano il sangue alle estremità corporee. Un paio di guanti e delle calze calde sono indispensabili compagni degli allenamenti invernali.

La testa è poi una delle parti del corpo che disperdono maggiormente il calore (si dice anche il 30%). E' consigliabile quindi coprire il capo con un berretto o con una fascia tipo “Buff” che all'occorrenza può essere usata anche per riparare bocca e gola. Ricordiamoci infine che con il freddo il nostro corpo tenderà a consumare più energia: è opportuno quindi mangiare frequentemente per reintegrare le quantità di zuccheri consumate. Preferite carboidrati in gel velocemente assimilabili, frutta secca o barrette ed evitate cibi più elaborati che appesantiscono la digestione.

E' comunque importante assumere piccole quantità di cibo per volta al fine di evitare che il sangue, che mantiene caldo il nostro corpo e rifornisce i muscoli di ossigeno, venga utilizzato dallo stomaco per la loro assimilazione.

Autore

Herbert Lorenzoni Smit

Appassionato di outdoor da sempre ha trovato nel trail running il modo ideale di coniugare la passione per la corsa all'amore viscerale per la montagna.
Con gli amici Alberto, Franco e Luca gestisce da anni il sito Trentino Trail Running dove vengono proposti numerosi itinerari di corsa in ambiente naturale montano.
Sito web: www.trentinotrailrunning.it

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