Idratazione e crampi... alcune considerazioni Idratazione in bici

Idratazione e crampi... alcune considerazioni

Grande cruccio degli amatori è quello del come alimentarsi, cercando tra forum, libri e consigli di nutrizionisti, il sacro Graal. Carboidrati si o no, quanti, quali. 3 etti di pasta o un pugno di riso. Consigli di luminari che poi in pratica non si capisce come tradurre nella sostanza.

Piccole dosi frequenti

Sbattendo la testa sull’alimentazione, chiave fondamentale più che della performance, che riguarda i prof con altre prestazioni, del rischio di rimanere a 50 km di casa senza più la benzina per andare ne avanti ne indietro, si sottovaluta l’altrettanto fondamentale aspetto dell’idratazione, causa spesso dei crampi quando ignorata.

Il male dei crampi arriva da lontano, dalla non idratazione nei giorni precedenti, soprattutto quando fa caldo. Noi profani aspettiamo di avere sete per poi “golare” mezza borraccia in un colpo solo, magari sul tornante di una salita dove invece dovremmo prendere fiato. L’errore peggiore.

Così come la fame, la sete andrebbe affrontata prima che arrivi, con piccole dosi: una ciucciata ogni quarto d’ora, senza mettere in difficoltà lo stomaco e senza nauseare i sensi, che dopo qualche ora di sali minerali arrivano alla non sopportazione.

Non solo sali minerali

Uno dei consigli migliori al riguardo l’avevo sentito dal “commissario” Marco Saligari, che suggerisce di avere sempre due borracce, una con i sali, l’altra con l’acqua, con il doppio scopo di “sciacquare” ed eventualmente rovesciarsela addosso nei casi di caldo asfissiante. Personalmente, così come per le barrette, mi difendono dalle crisi di rigetto cambiando continuamente gusto dei sali, così da non trovarmi in overdose di sapore. Ultimamente ho trovato la pace dei sensi con i sali al gusto watermelon, provati per caso durante la Roubaix, che danno talmente gusto che mi verrebbe voglia di usarli anche nei cocktail con il gin!

Inutile negarlo poi, quando le giornate sono lunghe, niente di meglio di una coca ghiaccio/limone, dove l’agrume spazza via il dolciastro e ridà il giusto ph alla bocca. Idraterà o meno, ma la chiusura dei giri di luglio con una gratina su una panchina all’ombra lo considero uno dei piaceri della vita.

Autore

BikeLikeALaker

Gio, Max e Simo tre ciclisti che vivono sul lago di Como e che girano abitualmente sulle strade che lo circondano. Raccontano le sensazioni che provano in sella alle loro bici, in strada o in montagna ed hanno scoperto che qualcuno legge le storie che scrivono, così continuano a scrivere e ad evolvere sia come ciclisti che come autori. 

Sito web: www.bklk.it

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