Da Como verso la Val d’Intelvi in bici da corsa Val d'Intelvi in bici

Da Como verso la Val d’Intelvi in bici da corsa

Chi frequenta il lago di Como in bicicletta non può prescindere da un giro in Val d’Intelvi. Un’area che da bambino frequentavo per sciare, quando la neve ancora arrivava a coprire le cime di queste montagne.

Ah sì perché per chi non avesse mai frequentato la Valle, non c’è nulla di più lontano dall’idea che ci si potrebbe fare: si tratta di un’area che accoglie diverse cime più o meno alte, tutte arrotondate dal tempo e dagli elementi.

Lungo i tornanti che mi portavano sulle piste nel dopo scuola, ho più volte usato il sacchetto di plastica dove riproporre la merenda di metà mattinata, per poi patire il freddo immerso fino al collo nella neve non battuta dentro cui regolarmente cadevo. Con il riscaldamento globale e l’avanzare degli sci carving tra il popolo degli sciatori e nel mio garage, la val d’Intelvi ha iniziato a perdere interesse e la mia frequentazione si è spostata altrove.

Val d'Intelvi in bici - il percorso

Con la bici appunto, ho ritrovato il piacere di scoprire questo luogo ricco di salite e di tornanti, poco frequentato dalle auto, soprattutto quando si pedala lontano dalla via principale che porta da Argegno sul lago di Como, fino a Osteno sul lago di Lugano, verso Porlezza.

L’ultima occasione per godere delle strade e dei tornanti della Valle è stata la BKLK Ride di fine ottobre, quando con una cinquantina di ciclisti ci siamo inoltrati lungo i tornanti che partono da Argegno.

Abbiamo affrontato uno degli itinerari che più rende giustizia alla bellezza del pedalare su queste strade. Lungo la statale del lago di Como salendo da Como verso Argegno, poco prima di arrivare al paese, si prende la strada che sale a Schignano, uno dei segmenti più battuti dai ciclisti del posto e non. E già dai primi tornanti è possibile ammirare la vista sul lago che spazia fino a Bellagio aprendosi sia a nord sia a sud, con un colpo d’occhio che lascia senza fiato.val d intelvi in bici - schignano

Una volta scollinato dopo i primi 5Km di salita, si prosegue pedalando in un continuo sali e scendi lungo la strada principale fino a un bivio che precede Castiglione Intelvi. Da qui svoltando a sinistra si sale verso l’abitato di Casasco. Prima di arrivare al bivio però, è d’obbligo fermarsi ad ammirare un altro scorcio del lago che da qui sembra trasformarsi con anse e isole che ricordano i laghi irlandesi, soprattutto in primavera, quando il verde delle piante è vivo e splendente.

val d intelvi in bici - vista suarengo

Arrivati a Casasco svoltiamo a sinistra per qualche centinaio di metri per poi salire verso Orimento. Altri tornanti e altri scorci sul lago che a questa altitudine inizia a farsi lontano, mentre le cime delle Alpi e delle Prealpi assumono un ruolo molto più importante nel paesaggio che ci accompagna lungo la salita.

Arrivati alla Bolla di Orimento tagliamo verso il Ristoro Alpe Grande che precede i prati sotto il Monte Generoso, dove in occasione della nostra Ride abbiamo scattato la foto di gruppo.

val d intelvi in bici03

Qui prendiamo una discesa ripida che ci porta in picchiata (con punte del 20%, quindi fate attenzione a procedere con la massima cautela) verso San Fedele. Arrivati al bivio con la strada provinciale, giriamo a sinistra direzione Lanzo Intelvi, dove dopo un paio di chilometri, incontriamo un ponte e subito dopo l’indicazione per Ramponio, un paesino a molti sconosciuti che nasconde un’incredibile salita che a noi piace da impazzire. Il motivo? L’assenza quasi assoluta di auto e 4 Km di strada in pendenza senza mai esagerare con una punta massima dell’8%. Una strada dove è d’obbligo affiancarsi e parlare con i propri compagni di pedalata senza il rischio di essere subito ripresi da un clacson spazientito.

val d intelvi in bici - Ramponio

Al termine della salita passiamo attraverso un maneggio dove spesso la bicicletta corre insieme ai cavalli liberi di galoppare su prati immensi. Dopo l’Immancabile sosta caffè al Belvedere che ci regala un’altra vista spettacolare su Lugano e sulle Alpi, ripartiamo verso il confine svizzero e la Val Mara. Un’altra discesa ripida in una gola profonda che ci regala verdi lussuriosi o colori incredibili a seconda della stagione in cui l’affrontiamo. A dispetto delle pendenze, se la si volesse affrontare in salita sarebbe altrettanto suggestiva.

Ci dirigiamo verso l’abitato di Rovio tagliando la discesa verso Sud e verso la statale che ci riporta prima verso Mendrisio e poi Chiasso, per rientrare a Como lungo il lago che abbiamo lasciato qualche ora prima.

Qui l’attività Strava: https://www.strava.com/activities/1250298217

Un giro impegnativo, certo, sono 1.600m di dislivello e 100Km circa partendo e arrivando a Como. Ma se state cercando un giro che regali scorci indimenticabili e strade tranquille siamo sicuri che questo itinerario vi sorprenderà.

 

Autore

BikeLikeALaker

Gio, Max e Simo tre ciclisti che vivono sul lago di Como e che girano abitualmente sulle strade che lo circondano. Raccontano le sensazioni che provano in sella alle loro bici, in strada o in montagna ed hanno scoperto che qualcuno legge le storie che scrivono, così continuano a scrivere e ad evolvere sia come ciclisti che come autori. 

Sito web: www.bklk.it

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