Corvara in Abruzzo: un altro percorso tutto da correre Corvara in Abruzzo

Corvara in Abruzzo: un altro percorso tutto da correre

Due mesi fa, in un clima decisamente estivo, vi avevo scritto dalle pendici di Corvara, un piccolo borgo abbarbicato sulle pendici del monte Aquileio (672 m. s.l.m.), in prossimità di Forca di Penne, in Abruzzo.

vista di corvara in abruzzo

Corvara, un borgo da non dimenticare

Come già raccontato, le origini di Corvara sono antichissime (risalenti al secolo XI), e lo si intuisce subito una volta arrivati in piena area Vestina, entroterra pescarese che profuma di storia in ogni angolo e parte integrante del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Oggi Corvara mantiene la struttura originale di nucleo fortificato e posto su uno sperone roccioso, dal quale si può godere di un incantevole panorama.

corvara abruzzo scalinata

I suoi viottoli, gli edifici e le caratteristiche case in pietra ne fanno un unico ed affascinante esempio di architettura medioevale abruzzese e la parte più antica del paese, quasi completamente disabitata (si contano infatti solamente 6 persone che la abitano stabilmente), si può raggiungere solo a piedi attraverso una lunga scalinata.

corvara abruzzo

Il meraviglioso borgo conserva ancora le “case-mura” che fungevano da autentiche fortificazioni, una piccola torre circolare e il campanile della Chiesa. Tra il 1951 e il 2011 c’è stato un drammatico calo nel numero della popolazione (da 1230 agli attuali 267), e oggi Corvara è uno di quei luoghi incantati che rischia seriamente di essere dimenticato.

Corvara di corsa

Per questo motivo, in compagnia dell'amico Luca Di Giambattista (legato affettivamente a Corvara), siamo andati alla scoperta di questo angolo d'Abruzzo per viverlo come piace fare a noi, di corsa!

corvara abruzzoPartiti da Pescosansonesco nuovo nei pressi della Chiesa di “Santa Maria in Blosiano”, conosciuta anche come Chiesa di Santa Maria Assunta della Blasiana e fondata dai Sansoneschi poco prima dell’anno Mille su di un antico tempio romano, abbiamo attraversato il Monte “la Queglia” (la cui parete Est è possibile scalare) passando per il borgo medioevale di Corvara, per poi tornare verso Pescosansonesco nuovo e sostare presso il Santuario del “Beato Nunzio Supplizio” (protettore degli invalidi e delle vittime del lavoro), costruito su una parete di roccia viva da dove zampilla l’acqua della montagna. Si narra che, spossato dal duro lavoro e dalle privazioni, il Beato Nunzio si ammalò di carie ossea dopo essersi ferito ad una caviglia e iniziò a recarsi alla fonte di Riparossa (dove oggi sorge l’altare del Santuario) per lavare la ferita che gli ricopriva tutto il piede.

corvara abruzzo06

Il percorso affrontato è di difficoltà tecnica medio-facile e misura 11,2 km, con partenza a quota 574 mt. e picco massimo a quota 791 mt; percorrendolo con passo turistico si impiegano meno di 2 ore. 

Per un po’ è stato come tornare indietro nel tempo e ricaricare le pile; ora tocca a voi e alla tecnologia, far conoscere luoghi come Corvara, affinché diventino una risorsa economica per le nostre regioni attraverso un turismo sportivo, l’unica via per portare linfa vitale ad un luogo magico come l’Italia.

Come arrivare a Corvara

Dal Nord e dal Sud Italia: percorrere l’autostrada A14 e, una volta in Abruzzo, imboccare dopo l’uscita Pescara Nord (se si arriva da Bologna) o Pescara Ovest (se si arriva da Bari), l’autostrada A25 in direzione Roma uscendo al casello Torre Dè Passeri/Bussi. Proseguire in direzione di Torre Dè Passeri sulla strada provinciale 56 seguendo poi l’indicazione Corvara sulla strada provinciale 53 (SP53).

Da Pescara: Prendere l’autostrada A25 in direzione Roma uscendo al casello Torre Dè Passeri/Bussi. Proseguire in direzione di Torre Dè Passeri sulla strada provinciale 56 seguendo poi l’indicazione Corvara sulla strada provinciale 53 (SP53).

Autore

Giacomo Petruccelli

Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Camerino (Macerata) e Ph.D. in "Biochimica, Fisiologia e Patologia del Muscolo", oggi Giacomo coniuga la sua passione per il Triathlon ed il Trail Run con le sue competenze nel settore del Social Media Marketing e del farmaco. Ha collaborato in passato con la redazione web della "Società Italiana di Farmacia Ospedaliera".

Autore di diverse pubblicazioni impattate su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, è un ex-obeso, ed è riuscito a dimagrire 55 kg grazie ad una grande forza di volontà ed abnegazione, nonché un amore grande per lo sport.

Sito web: www.triathlontime.com

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