Come preparare un'escursione in montagna Preparare un'escursione in montagna

Come preparare un'escursione in montagna

Un’escursione in montagna non inizia dal parcheggio di fondo valle ma qualche giorno prima tra le mura di casa. Attualmente sono molte le informazioni reperibili nei libri-guida o sul web relativi a sentieri e percorsi di ogni tipo. Tuttavia per fare le cose per bene non basta partire per la montagna con in tasca l’ultima mini guida o con il Gps carico di rotte scaricate al pc già compiute da altri ma occorre fare quel qualcosa in più di importante. Vediamo cosa.

Preparare un’escursione in montagna in 5 mosse

  • Un’analisi preventiva dell’itinerario a tavolino con cartina alla mano ancora quando si è comodamente seduti tra le mura di casa è ciò che ci vuole per iniziare con il piede giusto. Per prima cosa possiamo individuare precisamente sulla carta l’inizio del sentiero, poi grazie alle isoipse o curve di livello (linee che uniscono punti situati alla medesima quota) ci spossiamo fare un idea sulle pendenze (più le isoipse sono vicine maggiore sarà la pendenza) e sulla morfologia del terreno che andremo ad affrontare. Una regola fondamentale è questa: se il sentiero taglia perpendicolarmente le isoipse vuol dire che sale o scende se invece resta quasi parallelo ad esse ci troviamo davanti ad un attraversamento in quota. Ma non è finita qui…con assoluta calma possiamo fare il punto circa la presenza di eventuali corsi d’acqua, individuare punti di appoggio (rifugi, casere, bivacchi), e infine calcolare anche approssimativamente distanze e dislivelli! Una carta escursionistica ci può fornire davvero tante informazioni utili ma per interpretarla al meglio bisogna prima conoscerne il linguaggio! Se lo spunto per la nostra escursione ci viene dato da un libretto-guida non limitare la propria attenzione al mero grado di difficoltà con cui questa viene catalogata (T, E, EE, EA) senza considerare il periodo dell’anno e le condizioni generali della montagna. I tempi di marcia indicati nelle guide sono normalmente tempi medi (400 mt di disl orari). Senza ombra di dubbio, per chi cammina in montagna il dislivello da percorrere è un dato ben più importante della distanza planimetrica (distanza tra due punti in piano). Ad eccezione di alcuni casi specifici l’impegno di un escursione è proporzionale al dislivello da salire e non tanto ai chilometri da percorrere.preparare escursione montagna
  • Consultare con attenzione le previsioni meteo, almeno un paio di giorni prima dell’escursione, permette di non farsi trovare impreparati in caso di maltempo, concedendosi eventualmente il lusso di programmare un piano B. Sapendolo in anticipo infatti, non è detto che con un po’ di pioggia non si possa combinare qualcosa di carino abbassando pretese ed aspettative. Ad eccezione dei classici temporali di calore estivi, molto spesso imprevedibili, le previsioni meteo a breve termine (due-tre giorni) hanno raggiunto negli ultimi anni un alto grado di attendibilità per cui non ci sono grosse scuse.preparare escursione montagna
  • Soprattutto durante le estati secche non è sempre scontato trovare lungo il cammino dei punti dove fare rifornimento d’acqua. Sapere preventivamente com’è la situazione idrica della zona interessata dall’escursione permette di evitare spiacevoli sorprese e patimenti di sete. Questo punto è particolarmente importante nei trekking di più giorni con base d’appoggio in casere e bivacchi.
  • Preparare lo zaino la sera prima magari spuntando le cose importanti da un’apposita lista. In questo modo porteremo sulle nostre spalle solo l’indispensabile tenuto conto della stagione, del meteo e della lunghezza dell’escursione. Meno peso uguale meno fatica ma non deve mancare nulla di veramente importante! Il giusto mix tra peso e comfort sarai tu a trovarlo in relazione al tuo allenamento alla tua esperienza. Evitare come la peste di preparare zaini del tipo “albero di natale” appendendo esternamente qualsiasi cosa che possa impigliarsi durante il cammino. Nella foto qui sotto un esempio di come non deve essere preparato lo zaino!preparare escursione montagna 4
  • Cura in particolar modo alimentazione e sonno. La sera prima dell’escursione è buona cosa non cenare troppo tardi per facilitare un buon sonno. I carboidrati hanno un ruolo fondamentale nell’alimentazione pre-escursione: essi rappresentano la principale fonte di energia per l’organismo in tutti gli sport aerobici in quanto hanno un assorbimento abbastanza lento e assicurano un apporto energetico il più possibile protratto nel tempo. A colazione poi non esagerare ma nemmeno limitarsi a brioche e caffe! Una buona colazione pre escursione comprende Frutta fresca e secca, Cereali integrali, pane integrale e latte di mandorla
Insomma prepararsi prima per evitare spiacevoli sorprese poi. Così facendo gusteremo in massima sicurezza la nostra giornata in mezzo ai monti ben consapevoli di aver già fatto i compiti a casa!

Autore

Fabrizio Vago

Accompagnatore di Media Montagna, conduce singoli o gruppi in escursioni e trekking sulle amate Dolomiti ed Alpi orientali. Quella per la montagna è una sua passione da sempre avendo scoperto questo magico mondo sin da bambino, ma solo a 40 anni suonati ci fu la svolta: dopo dieci anni di lavoro in ufficio, decise di regalarsi una seconda vita e intraprese il lungo percorso per diventare Accompagnatore di M. Montagna, per far scoprire alle persone magnifici luoghi sempre nuovi.

Dal 2013 gestisce un seguito blog sulle attività outdoor legate al mondo della montagna.

 

Sito web: www.ilmountainrider.com

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