Primavera in vista: come allenarsi per la stagione futura Mountain bike sulla neve

Primavera in vista: come allenarsi per la stagione futura

Allenamento, allenamento, allenamento. Detta così suona un po’ male ma se si scrivesse divertimento, divertimento, divertimento, le cose cambierebbero.
L’inverno volge al termine e la cosiddetta stagione è alle porte. Vediamo come prepararci ad accoglierla.

Divertirsi anche in inverno

Molti temono questa stagione: è freddo, il tempo pessimo, le giornate sono brevi, bla bla bla…
La mia considerazione è invece un attimo diversa. Quando abitavo nel paesello a 1000 metri e soprattutto quando nevicava davvero era uno spasso uscire in bici ed affondare nella neve fresca (ora ci sono le fat bike ma non è proprio la stessa cosa).
Al di là dell’amarcord durante l’inverno si può e si deve continuare a divertirsi, in sella ad una bici e facendo altro.
Probabilmente mi tocca fare subito una distinzione fra coloro che devono preparare una stagione agonistica, e coloro che semplicemente vogliono mantenere una buona gamba per viaggiare e divertirsi senza pretese in bici.
Per gli agonisti la preparazione alla stagione delle gare è cosa seria quindi bando alle ciance. L’uscita in bici all’aperto è importante per tutta una serie di motivi tecnici, tattici e psicologici ma viste le temperature può anche diventare dispendiosa e controproducente. Possiamo quindi alernare anche dell'attività indoor ed allenarci sui rulli in modo tale da eliminare variabili o distrazioni, seguendo una tabella di allenamento con estrema precisione, andando ad eseguire importanti lavori di potenza aerobica e di soglia che sono la chiave della preparazione invernale.allenamento ciaspole
Per non cadere nella noia e nella ripetitività di un gesto quale la pedalata indoor, si può pensare di farlo in compagnia, oppure ascoltare della buona musica, guardare la tv o meglio ancora leggere. È preferibile puntare sulla qualità che sulla quantità quindi eseguire brevi sessioni dove magari si vanno a variare i carichi di forza. Il cardiofrequenzimetro, come in ogni allenamento, è molto importante per seguire i propri battiti, restando nel range previsto dalla sessione di allenamento. 
Se si preferisce uscire diventa indispensabile un appropriato abbigliamento. Mani e piedi devono essere isolati il più possibile e le altre parti del corpo devono essere protette in proporzione alle temperature; vestirsi poco o troppo è un errore. L’esperienza risolverà questi problemi.

Variare per sentirsi liberi

 
Quello che si deve o si tende a fare in questo periodo è coinvolgere tutti i muscoli del corpo indipendentemente dalle caratteristiche fisiche del ciclista, per creare una solida base di lavoro alla quale seguirà una preparazione specifica. Da non dimenticare un adeguato riscaldamento pre sforzo. Attività alternative di preparazione possono essere corsa, nuoto, sci di fondo, canottaggio, pattinaggio e ciclo cross. Al di là della tecnica importantissimo a mio avviso è il carattere di libertà e quindi di rigenerazione psicofisica che assume il cambiamento di attività e perciò di prospettiva, meglio ancora se si sceglie un ambiente rilassante e alternativo e la possibilità di essere seguiti da istruttori qualificati.
Riguardo l’argomento alimentazione non mi addentro nel merito, sta di fatto che viene lasciata al ciclista una certa libertà nella scelta delle pietanze, uscendo dagli schemi rigorosi imposti durante il resto dell’anno.fat bike neve

Va bene per tutti

Per il semplice appassionato o amatore tutto quello che ho scritto sinora vale nello specifico, ciò che forse mi viene da sottolineare è il maggiore carattere ludico ed anche romantico. Accantonata l’ansia della prestazione a tutti i costi, dei risultati e dei traguardi ci si può concentrare sulle sensazioni che questa stagione regala, sui colori (si i colori), sul freddo che ti penetra (per mia fortuna non lo soffro). Penso sia un ottimo periodo per sperimentare e sperimentarsi in previsione delle future uscite lunghe della bella stagione. Le alternative sono tante ed interessanti.
Se la bici significa montagna e boschi si possono fare passeggiate o ciaspolate ed andare con gli sci (neve ti prego scendi su di noi) mentre per chi ama la pianura si può sempre passeggiare o correre.
Insomma alleniamoci ma non dimentichiamo mai che prima di tutto la bici è divertimento e tanta tanta libertà.

Autore

Veronica Rizzoli

Viaggiatrice di lunga data, cicloturista per necessità coniugali, gestisce da anni uno tra i siti di riferimento in Italia per viaggiatori a due ruote e mountain bikers. Autrice di "Cicloturismo per Tutti", sogna di girare il mondo in sella alla sua bici e nel frattempo fa di tutto per far sì che quel sogno si avveri.

Sito web: www.lifeintravel.it

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