Escursioni in inverno: come alimentarsi ed idratarsi Alimentazione trekking inverno

Escursioni in inverno: come alimentarsi ed idratarsi

Molti pensano che l’inverno non sia una stagione adatta per le escursioni in montagna. Nulla di più sbagliato!

Anche se le giornate sono corte e decisamente freschette questa stagione riserva un fascino tutto particolare all’escursionista preparato e non solo quando c’è la neve… Il sole basso regala ineguagliabili albe e tramonti, i contorni delle montagne sono ancora più vivi e forti sono i contrasti tra le zone d’ombra e di luce.

Escursioni in inverno: dove e perché?

L’inverno è il tempo dei sentieri alle quote medio-basse. In questo periodo finalmente i percorsi a bassa quota si spogliano dalle erbe alte, l’aria frizzante e più secca fa sudare meno ed il rischio zecche è molto minore.

In quota non sempre fa freddo, può succedere che grazie all’inversione termica la temperatura sia ben più alta che nei fondovalle ombrosi. Nebbia, umidità e freddo ristagnano nei fondovalle e in pianura mentre in quota a volte si può stare in maniche corte! Questo fenomeno si verifica durante i lunghi periodi di alta pressione e in assenza di ventilazione.trekking sotto la neve

Se invece becchiamo la giornata fredda il mio consiglio è quello di concentrarsi non solo sull’abbigliamento ma anche sull’alimentazione e sull’idratazione.

Alimentarsi in inverno: le 3 regole

Un’alimentazione ed un’idratazione corretta ci farà sopportare meglio il freddo più di quanto si creda. Gli indumenti servono a trattenere e a non disperdere il calore ma il calore è prodotto dal corpo stesso che lo attinge dal combustibile che immettiamo!

Per alimentare al meglio la nostra “fornace interna” dobbiamo osservare tre regole fondamentali.

  • Mangiare di più. Ovvero aumentare l’apporto calorico giornaliero, optando per alimenti che producono calore. Ottimo è mangiare una bella minestra di pasta e legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli e fave) la sera prima dell’escursione. A colazione prima di partire per la montagna spremuta di arancia, latte di mandorla, un kiwi e cereali a volontà.
  • Mangiare frequentemente. Durante l’escursione non dimenticare la frutta secca. In particolare le noci ricche di zinco aiutano a combattere il raffreddamento. Per i giri più lunghi può essere utile portarsi via dei pezzettini di carne secca affumicata o di speck.
  • Mangiare per quanto possibile qualcosa di caldo. Gli alimenti troppo freddi o ancora peggio gelati potrebbero far aumentare la nostra sensazione di freddo

Idratarsi in inverno: bere caldo!

Un punto a favore dell’inverno è che non ci sono problemi di conservazione dei cibi. Alimenti importanti per l’inverno e ricchi di grassi come il burro, il lardo, la pancetta non vanno a male! Per quanto riguarda l’idratazione va detto che quasi tutti gli escursionisti e trekker in inverno tendono a bere di meno, io compreso. Tuttavia anche con il freddo Il nostro corpo attraverso la respirazione, la sudorazione e le urine perde continuamente liquidi.escursioni in inverno

Nelle fredde giornate ventose il pericolo di disidratazione è ancora più insidioso: la pelle perde umidità rapidamente e le riserve liquide se ne vanno senza che l’escursionista senta la minima esigenza di bere.

Bere qualcosa di caldo o almeno tiepido prima di sentire sete è molto importante per prevenire crampi e calo dell’efficienza generale. Per le uscite in giornata basta munirsi di un thermos ed il problema è risolto! Sorseggiare un buon thè caldo al sole in mezzo alla neve è sempre un momento magico e di grande ristoro.

Se l’escursione prevede il pernottamento in casere o bivacchi non custoditi la cosa migliore è attrezzarsi con un buon fornelletto. Se c’è la neve il fornelletto ti risparmierà di portarti litri e litri di acqua nello zaino e ti consentirà di prepararti una squisita minestrina liofilizzata a fine giornata!

Sciogliere la neve per ricavare dell’acqua può essere un processo lungo e dispendioso soprattutto se la prima è molto fresca. La neve fresca è ricca di aria e ha poca resa. Il mio consiglio è quello di scavare un po’ per prelevare la neve dagli strati più vecchi e più compatti. Ancora meglio, se possibile, è utilizzare del ghiaccio invece della neve.

Da evitare sono le bevande alcoliche. L’alcol favorisce la vasodilatazione e passato un primo momento in cui si ha una sensazione di calore si torna ad avere più freddo di prima.

Autore

Fabrizio Vago

Accompagnatore di Media Montagna, conduce singoli o gruppi in escursioni e trekking sulle amate Dolomiti ed Alpi orientali. Quella per la montagna è una sua passione da sempre avendo scoperto questo magico mondo sin da bambino, ma solo a 40 anni suonati ci fu la svolta: dopo dieci anni di lavoro in ufficio, decise di regalarsi una seconda vita e intraprese il lungo percorso per diventare Accompagnatore di M. Montagna, per far scoprire alle persone magnifici luoghi sempre nuovi.

Dal 2013 gestisce un seguito blog sulle attività outdoor legate al mondo della montagna.

 

Sito web: www.ilmountainrider.com

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