Caldo in montagna: quali sono i rischi per il trekker Combattere il caldo - trekking

Caldo in montagna: quali sono i rischi per il trekker

Estate….anche in montagna può far caldo e anche parecchio! Per chi fa trekking e cammina ore e ore in salita sotto il sole è quanto mai importante conoscere i rischi di un eccessiva esposizione al sole e al caldo in generale. E’ vero che nell’arco di un anno non sono poi molte le giornate di caldo estremo ma quando capita è meglio non farci trovare impreparati!

Quasi tutti sanno che la temperatura diminuisce salendo di quota di c.a 0.6° ogni 100 metri ma molti scordano che questa regola si riferisce alla temperatura dell’aria nella “libera atmosfera” e non alla temperatura misurata a livello del suolo! Quest’ultima in assenza di ventilazione può superare in certe situazioni anche di 15° quella dell’aria. E noi bipedi ci troviamo proprio attaccati al suolo!
La differenza tra le due temperature (aria e suolo) può essere minore o maggiore a seconda del tipo di terreno e all’esposizione ai raggi solari dello stesso. Mi spiego meglio con un esempio: un terreno roccioso di rocce scure è in grado di assorbire molto calore per irraggiamento solare a differenza di un terreno innevato in cui l’assorbimento è davvero minimo. Ovviamente il maggiore o minore riscaldamento di un pendio dipenderà anche dalla sua esposizione (sud/nord).
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Detto questo ben vengano le belle giornate di sole ma senza dimenticare i rischi per la salute di un’esposizione eccessiva al sole e al caldo in generale.
In sostanza chi durante l’estate si appresta a fare delle camminate in montagna durante i giorni più caldi deve salvaguardarsi principalmente da due patologie assai insidiose:
  • Colpo di Sole
  • Colpo di Calore

Insolazione o colpo di sole

L’insolazione o colpo di sole è causata dall’eccessiva esposizione a capo scoperto ai raggi solari. Essa può avvenire anche se non siamo sotto sforzo. Nausea, vomito e cefalea sono i sintomi più comuni. La cosa migliore è trovare una zona d’ombra, mettersi in posizione comoda, bere acqua fresca a piccoli sorsi e applicare se possibile uno straccetto bagnato sul capo. Questo disturbo è facilmente scongiurabile coprendo il proprio capo con un berretto leggero e traspirante.integratori in montagna

Colpo di calore o ipertermia

Il colpo di calore o ipertermia è un forte e repentino aumento della temperatura corporea che può verificarsi a causa di un mix di elevata temperatura dell’aria e forte umidità. L’evaporazione del sudore è il più importante meccanismo di difesa contro l’eccessivo riscaldamento, ma quando l’umidità dell’aria è alta e c’è poca ventilazione, il meccanismo di evaporazione è ostacolato quasi da una forza invisibile (l’umidità). Questo comporta l’incapacità del corpo di termoregolarsi.

Sintomi colpo di calore.

Con il colpo di calore la cute diventa calda, la sudorazione si arresta mentre la temperatura sale velocemente fino a 40°-42° (febbre). Questi sintomi vengono anticipati spesso da nausea, debolezza e ronzii alle orecchie. Lo stress per l’organismo è notevole e se non si interviene in tempo il colpo di calore può essere fatale. La prima cosa da fare è spogliare il soggetto e posizionarlo al fresco e all’ombra con gli arti inferiori leggermente sollevati. Tamponare il corpo con impacchi di ghiaccio e acqua fredda. Ventilare con panno.
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Per limitare il rischio di colpi di calore il mio consiglio è di indossare indumenti leggeri, chiari e fortemente traspiranti e di idratarsi in modo adeguato prima, durante e dopo lo sforzo.
Nelle giornate particolarmente a rischio è fondamentale bere acqua ad intervalli regolari e frequenti senza aspettare di avere sete! E’ una buona idea sicuramente diluire nell’acqua della borraccia una pastiglia di Sali minerali del tipo MG.K Vis. Questi integratori comodi e veloci da usare all’occorrenza aiutano a ripristinare velocemente l’equilibrio idrosalino perso con l’elevata sudorazione.

Autore

Fabrizio Vago

Accompagnatore di Media Montagna, conduce singoli o gruppi in escursioni e trekking sulle amate Dolomiti ed Alpi orientali. Quella per la montagna è una sua passione da sempre avendo scoperto questo magico mondo sin da bambino, ma solo a 40 anni suonati ci fu la svolta: dopo dieci anni di lavoro in ufficio, decise di regalarsi una seconda vita e intraprese il lungo percorso per diventare Accompagnatore di M. Montagna, per far scoprire alle persone magnifici luoghi sempre nuovi.

Dal 2013 gestisce un seguito blog sulle attività outdoor legate al mondo della montagna.

 

Sito web: www.ilmountainrider.com

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