Bere, mangiare, pedalare... arriva la primavera Bici e primavera

Bere, mangiare, pedalare... arriva la primavera

E' in arrivo, non ci sono più scuse. Finalmente la primavera non è più un miraggio. Le giornate si allungano e il buio dell’inverno è ormai alle spalle. E’ possibile così programmare uscite impegnative, macinare chilometri e allenarsi per la stagione calda che verrà.

Colazione

Le prime uscite

L’importante in queste prime uscite più toste è non trascurare un aspetto decisivo e che ha a che fare con l’alimentazione. La qualità di ciò che ingeriamo prima e durante, ma anche dopo l’uscita, è strettamente legata alla qualità delle nostre performance. Anche per chi non cerca traguardi precisi, come gareggiare, competere e superarsi ogni volta, ma comunque vuole garantirsi un livello di prestazione che corrisponda alle sue aspettative di ciclo-amatore nel vero senso della parola, bere e mangiare bene è determinante.

Il caffè

L'importanza della colazione

Ipotizziamo che l’uscita in programma sia di primo mattino e che l’obiettivo sia di pedalare quattro o cinque ore. Mettiamoci anche un po’ di dislivello, del resto se non si pedala in salita che piacere è. Sappiamo anche che si va ad affrontare uno dei primi centelli, vale a dire cento chilometri e passa, della stagione. Ecco che allora una buona partenza è tutto: vale a dire che la prima colazione diventa il pasto principale, la materia prima che si trasforma nell’energia necessaria per affrontare la pedalata nel modo migliore. Se non avete voglia di prepararvi pasta o riso in bianco, come prima cosa mangiate yogurt e cereali a volontà. Lo yogurt potete integrarlo con cucchiai di miele o di marmellata. Dopodiché è importante mangiare frutta: una macedonia di mele, banane e arance, vista la stagione, è perfetta. E adesso liquidi. Il latte può risultare indigesto, quindi preparatevi un bel tè e inzuppateci biscotti secchi, fette di pane integrale con marmellata o miele e trangugiate frutta secca come nocciole, mandorle, noci. E se avete la pressione bassa e senza caffè la giornata non può avere inizio, allora mettete sul fuoco la moca e non abbiate paura: il caffè è perfetto per svegliarsi del tutto e assicurarsi la giusta concentrazione per salire in sella anche se fuori si sa che il freddo si farà sentire.

Tour anni venti: la sosta

Preparare le borracce

Le borracce sono due. La prima è riempita di acqua con sali minerali. La seconda è solo di acqua. Nelle tasche posteriori della maglia avete almeno due barrette e, se la salita o le salite in programma sono toste, portatevi anche un pocket stick. L’importante è bere poco e spesso, ogni dieci o quindici chilometri. Una o due sorsate alla borraccia sono più che sufficienti. Dopo un’ora e mezzo è importante mangiare la prima barretta. Alla terza ora via con la seconda. E se avete fame non esitate a fermarvi: tanto lo sapete dove trovare una fetta di crostata come si deve. E poi via, di nuovo in sella.

Tour anni sessante

Uscita pomeridiana

Nel caso decidiate di partire con le ore più calde, quindi non di prima mattina ma verso l’ora di pranzo, prendetevi il tempo di mangiare un piatto di pasta o di riso non oltre un’ora e mezzo prima della partenza. Le borracce sono le stesse, così le barrette e il pocket stick. E adesso via, a mulinare le gambe e a programmare durante la pedalata le pedalate che verranno nei prossimi mesi. Questo è il miglior propellente per ogni tipo di ciclista: immaginare, ipotizzare programmare le uscite, le gite, le pedalate future, quando il sole accompagnerà le giornate lunghe e la gamba girerà a puntino. Buone pedalate.

Autore

Francesco Ricci

Scrittore, copywriter, ciclopensatore, Francesco Ricci ha pubblicato Il ’68 a pedali, diario di un ciclista immaginario che corre il Giro d’Italia a fianco di Eddy Merckx; Bella ciao, ricostruzione, tra storia e finzione, di un breve e tragico amore nell’estate del 1944; Velopensieri, riflessioni transitorie sul pedalare, cosa che fa da oltre vent’anni quando e appena può; Fatto di sangue, il doping nel ciclismo rappresentato per la prima volta in una fiction romanzesca. Ha realizzato per RAI Alto Adige Riparare la terra, documentario in memoria di Alexander Langer.

Sito web: www.biciclettecosmiche.it/

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