Barrette energetiche fai da te: due ricette testate Barrette energetiche fai da te

Barrette energetiche fai da te: due ricette testate

Da un paio di anni e cioè da quando ho provato la bici da corsa, mi sono reso conto che senza mangiare non puoi pensare di stare in bici per più di due ore.

Per questo motivo più o meno tutti durante la pedalata della domenica lungo le strade o nella piazza dove il gruppetto si ferma per la sosta, estraggono dalla taschina posteriore la propria scorta di energia. Ho così capito che la barretta energetica è un po’ come la sella, il gruppo del cambio o le ruote in carbonio: ognuno deve dire la sua, ognuno ha i suoi gusti, ma soprattutto le discussioni possono durare ore tra un semaforo e uno stop improvviso della coda di auto ferme per un ingorgo.

La barretta energetica perfetta

Ed è così che tra un frutto secco e uno disidratato, mi sono buttato alla ricerca della barretta perfetta, quella che certe volte non vedi il momento di poter scartare per gustare l’esplosione di sapore che si propone con il primo morso. Anche perché l’aver bevuto dalla borraccia quello che sembra essere un’arancia o un limone, rende tutto gustoso come una pizza quattro stagioni (doppia mozzarella).

Come base i cuochi e gli esperti del settore suggeriscono l’avena, ricca di proteine, di potassio e di carboidrati, base anche del mitico porridge che ormai precede qualsiasi mia uscita impegnativa. All’avena occorre aggiungere altri cereali a piacimento, semi in grado di apportare sali e proteine e infine la frutta secca anch’essa ricca di proteine e di grassi “buoni”. Per finire qualche frutto disidratato per rendere la barretta più morbida e gustosa.Cuocere i cereali

Prendendo questa come base, eccomi allora a decidere che cosa aggiungere come amalgamante ed energizzante. La scelta passa dallo zucchero di canna al miele, dallo sciroppo d’acero al burro di arachidi. Insomma il carrello della spesa alla fine risulta bello carico, in grado di assicurare una produzione di barrette per diverse settimane, se non mesi.

L’obiettivo alimentare della barretta non è quello di fornire energia immediata, per quello ci sono i gel. La barretta è una scorta di energia a medio termine, in grado di portarti a casa quando durante il rientro senti le forze iniziare a diminuire. La si deve mangiare almeno un’ora prima di quando si desidera ottenere l’effetto “spinta”. Non da ultimo, permette un recupero più veloce e una sensazione di fame attenuata quando si varca la soglia di casa.

Per le prime due ricette ho utilizzato la stessa base di avena e frutta secca, ma ho variato l’amalgamante energetico. Nella prima ho utilizzato zucchero di canna, a cui ho aggiunto olio di oliva, miele e burro di arachidi. Nella seconda per ottenere un impasto più morbido ho utilizzato solo miele.

La prima versione risulta più gustosa e dolce, ma più coriacea in bocca. Mentre la versione “solo miele” è sì più morbida ma meno ricca di sapore. A voi decidere quella che più vi gusta.

Barretta BKLK 1.0

  • Olio d’oliva - 50g
  • Zucchero di canna - 200g
  • Sciroppo o miele - 2 cucchiai
  • Burro di arachidi - 1 cucchiaio

Mischiare tutti gli ingredienti in una padella e scaldarli a fuoco lento fino a quando non si sciolgono.

In una ciotola a parte preparare:

  • Semi di Sesamo – 25g
  • Semi di girasole – 25g
  • Mandorle a pezzi – 50g
  • Uva passa – 50g
  • Avena – 225g

Mischiare tutto insieme e una volta amalgamato, versare l’impasto in una teglia da forno pressando il tutto molto bene. Io uso uno stampo per barrette di cioccolato in silicone che riprende esattamente la forma delle barrette. Mettere in forno a 150° per 15 minuti.Il risultato in teglia

Barretta BKLK 2.0

  • Miele – 4 cucchiai
  • Semi di Sesamo – 25g
  • Semi di girasole – 25g
  • Mandorle a pezzi – 50g
  • Noci a pezzi – 50g
  • Uva passa – 50g
  • Mirtilli rossi – 50g
  • Avena – 250g

Abbrustolire in una padella l’avena, i semi e la frutta secca. Aggiungere il miele e la frutta disidratata e mescolare bene aggiungendo un pizzico di sale. Seguire poi lo stesso procedimento della versione 1.0: schiacciare in una teglia e mettere in forno a 150° per 25 minuti.

Nel caso non abbiate gli stampi, non resta che tagliare l’impasto con un coltello bagnato in modo da ricavare la forma delle barrette e metterle poi in frigorifero una volta che tutto si sarà raffreddato, pronte per le vostre prossime uscite!

Per permettervi di portarle con voi la confezione migliore che ho testato sul campo è la carta da forno oleosa che vi permette una facile apertura e soprattutto non rischierete di ritrovarvi pezzetti di carta appiccicati alla barretta e poi sul palato.

Buon appetito!

Autore

BikeLikeALaker

Gio, Max e Simo tre ciclisti che vivono sul lago di Como e che girano abitualmente sulle strade che lo circondano. Raccontano le sensazioni che provano in sella alle loro bici, in strada o in montagna ed hanno scoperto che qualcuno legge le storie che scrivono, così continuano a scrivere e ad evolvere sia come ciclisti che come autori. 

Sito web: www.bklk.it

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