Aronia e succo di Agrumi: i nuovi alleati contro i danni ossidativi nei triatleti Aronia Nera pumpingchef

Aronia e succo di Agrumi: i nuovi alleati contro i danni ossidativi nei triatleti

Il Triathlon è uno sport di resistenza e per questo chi lo pratica è soggetto più di altri al famoso stress ossidativo, quella condizione patologica che si instaura quando viene a mancare l’equilibrio fisiologico fra produzione ed eliminazione di specie chimiche ossidanti... per contrastare questo nemico c'è un alleato: il succo di aronia e agrumi.

Cos'è lo stress ossidativo

Lo stress ossidativo è, in altre parole, quella condizione che si presenta quando i sistemi di difesa antiossidanti dell’organismo non ce la fanno più a contrastare lo stato di ossidazione cellulare. Tutte le forme di vita mantengono un ambiente “riducente” all’interno delle proprie cellule; l'ambiente cellulare redox (riduzione-ossidazione) è preservato da particolari enzimi che sono in grado di mantenere lo stato “ridotto” attraverso un costante input di energia metabolica.

Eventuali alterazioni di questo equilibrio possono avere effetti tossici che si traducono nella produzione di sostanze come perossidi e radicali liberi che danneggiano tutti i componenti della cellula, incluse proteine, lipidi e DNA, rilasciando sostanze secondarie chiamate cataboliti.agrumi

Sono proprio i cataboliti del DNA ad essere stati oggetto di studio di una ricerca spagnola del 2016 condotta su un gruppo di triatleti (6 donne e 10 uomini) tra i 19 e i 21 anni. Perché? Sono stati osservati effetti positivi sul danno ossidativo e meccanismo di riparazione del DNA, grazie al consumo abituale di succo di aronia e agrumi.

Aronia... un aiuto per i triatleti

Ma cos’è l’aronia? Si tratta di cespugli o arbusti originari del Nord America orientale appartenenti alla famiglia delle Rosacee, che comprende 9 specie. Una tra le più diffuse è la aronia melanocarpa (detta aronia nera, quella della foto di copertina), molto simile nella forma al mirtillo ma non nel gusto, che è molto più astringente. La maturazione avviene nel periodo autunnale e l’inverno è la stagione più adatta per delinearne il sapore. Perfette per marmellate, le bacche di aronia nera vengono utilizzate per la produzione di succhi oppure parzialmente essiccate e consumate come uvetta. L’altissimo contenuto di potenti antiossidanti (1,48 g per 100 g) rende l’aronia melanocarpa la pianta con la maggiore concentrazione di antociani (polifenoli e flavonoli), molto ricca anche di vitamine K e C, considerata dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America il secondo fra gli alimenti per proprietà antiossidanti.

Già nel 2008 il mix aronia-succo di limone fu oggetto di un altro studio, quello del Journal of Agricultural and Food Chemistry, che etichettava tale bevanda come nuovo supplemento ad alto contenuto antiossidante grazie alla ricca composizione in antocianine, flavononi, flavoni e flavonoli, e sicuro protagonista del market in crescita dei cibi per la salute (healthy food). Lo studio spagnolo del 2016 ha confermato quanto già si sapeva dalla bibliografia scientifica, con un focus particolare sull’alimentazione del triatleta, esposto più di altri sportivi allo stress ossidativo. Il consumo di succo di aronia e agrumi nella proporzione 95-5 (95% agrumi e 5% aronia melanocarpa) per un periodo di 6 mesi (300 ml al giorno) ha prodotto, nei soggetti trattati, un decremento significativo dei livelli di 8-OH-dGuo (8-idrossi-2’-deossiguanosina, catabolita principale che si forma in seguito ad un danno del DNA).

Reperire l’aronia nera è molto semplice, essendo coltivata anche in Italia. Molti sono infatti i negozi biologici certificati che vendono, in bacche o in succo, questa straordinaria fonte di antiossidanti. Per gli agrumi poi, siamo uno dei paesi leader, con regioni come Sicilia e Calabria sempre ai vertici per qualità e produzione. Ci si può fare un pensierino no? ;-)

Bibliografia:

Lo studio spagnolo su fcsalud

Lo studio del Journal of Agricultural and Food Chemistry

Autore

Giacomo Petruccelli

Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Camerino (Macerata) e Ph.D. in "Biochimica, Fisiologia e Patologia del Muscolo", oggi Giacomo coniuga la sua passione per il Triathlon ed il Trail Run con le sue competenze nel settore del Social Media Marketing e del farmaco. Ha collaborato in passato con la redazione web della "Società Italiana di Farmacia Ospedaliera".

Autore di diverse pubblicazioni impattate su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, è un ex-obeso, ed è riuscito a dimagrire 55 kg grazie ad una grande forza di volontà ed abnegazione, nonché un amore grande per lo sport.

Sito web: www.triathlontime.com

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